Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

“Non dobbiamo prepararci solo a ciò che possiamo prevedere, ma anche a ciò che non è prevedibile“.

Archivio per Sicurezza_sul_lavoro

Risk Management in azienda ai “Venerdì degli RSPP“

Il prossimo venerdì 21 ottobre terrò una giornata di formazione al corso “I venerdì degli RSPP” organizzato dallo Studio Fonzar che ringrazio per l’invito.

Gli argomenti che vorrei affrontare nel corso dell’incontro, sono i seguenti:

  • Risk management in azienda – una visione a 360°.
  • Breve storia del Risk Management e nascita del risk manager.
  • Rischi d’affari e rischi puri: quale differenza?
  • Il rischio è un pò mio e un pò tuo: la gestione integrata e i nuovi rischi.
  • Il percorso del Risk Management: tra la 231 e il decreto 81.
  • L’approccio ingegneristico e umano al controllo del rischio ben prima del DPR 547/55.
  • Classificazione dei danni: un caso pratico.
  • Gestire il rischio: vuol sempre dire assicurarsi?
  • Il rischio esterno.
  • Il ruolo del RSPP nella gestione del rischio aziendale.

E’ una bella occasione, anche se inusuale, ma credo sia importante parlare di Risk Management facendo conoscere questa bellissima professione dalle innumerevoli potenzialità e sarà soprattutto utile confrontarsi con chi, come in questo caso, si occupa prevalentemente di sicurezza del lavoro ed anche di sistemi di gestione.

Ho chiamato a partecipare anche il collega Marco Magi di Alea e sono certo che la giornata sarà interessante: noi, comunque, ci mettiamo tutta la passione!

Per le iscrizioni e il luogo, qui

Bruzio Bisignano in tv e su YouTube

Soprattutto per gli amici friulani posto il passaggio televisivo (almeno quello che sono riuscito a registrare) di Bruzio Bisignano a “Buongiorno Regione“ del Friuli Venezia Giulia, la rubrica mattutina di Rai Tre, lo scorso 3 novembre, dove gli era stato chiesto di intervenire, quale formatore, sui temi della sicurezza sul lavoro che meriterebbero di essere trattati con più ampio respiro dagli organi di informazione.

Chissà, se almeno qui in Friuli, arriveremo ad avere una rubrica periodica su questi temi: le risorse, in termini di persone che potrebbero condurre una simile trasmissione, non mancano di certo.

Perché non pensare di creare un canale video con delle pillole settimanale?

Per ora buona, seppur breve, visione.

Qui il video nel mio canale su YouTube.

ThyssenKrupp: danno morale alla città

chiamparino

Conosciamo quanto sia importante gestire il rischio per evitare soprattutto il verificarsi di un evento che possa intaccare il patrimonio della società per la quale operiamo come risk manager e conosciamo quali possano essere gli effetti negativi quando poi il danno sia riconducibile ad una responsabilità della stessa società.

Tra questi “effetti negativi“ ne dobbiamo annoverare e prendere in considerazione uno nuovo (almeno per me): il danno morale alla città richiesto dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino in quanto Torino si è costituita parte civile nel processo alla ThyssenKrupp per il rogo alle acciaierie che, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007, costò la vita a sette operai.

Non chiediamo danni materiali, ma solo morali ha dichiarato il sindaco Sergio Chiamparino all’udienza del processo ThyssenKrupp del 18 settembre 2009, il quale ha precisato: ci tengo a dire che la ragione principale della nostra costituzione di parte civile non è il danno materiale in sè e neanche un semplice danno d’immagine, ma piuttosto quello che definirei un danno morale perchè quello che riteniamo essere uno dei fondamenti della costituzione morale della nostra città, ossia la sicurezza sul lavoro, è stato leso da ciò che è avvenuto.

Il Comune di Torino, diversamente dalla Regione Piemonte che ha quantificato il danno in 180 mila euro, non ha indicato una cifra, ma ha sottolineato che l’eventuale risarcimento sarà devoluto a borse di studio sulla sicurezza sul lavoro.

Quindi, dopo la tesi del dolo eventuale, altre pesanti conseguenze si stagliano all’orizzonte dell’azienda tedesca la cui reputazione mi pare ne esca irrimediabilmente danneggiata.

Per una cronologia aggiornata dei fatti relativi alla vicenda ThyssenKrupp puoi andare qui.

Testo Unico sulla sicurezza: arriva il rinvio?

Da questa notizia apparsa su “Il Sole 24 Ore“ di ieri 17 dicembre, pare che l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008 con data certa entro il 31.12.2008, verrà rinviato al 30 giugno 2009.
Attendiamo comunque di saperne di più a seguito dell’emanazione del decreto “milleproroghe“ previsto per la giornata di oggi, 18 dicembre 2008.

Aggiornamento del 19 dicembre: dalla rassegna stampa odierna della Camera, ecco l’articolo de “Il Sole 24 ORE“ che riporta la notizia del RINVIO dell’entrata in vigore della data certa al 30 giugno 2009, mentre le integrazioni alla VdR previste dal Testo Unico avranno comunque effetto dal 1° gennaio 2009.

Assemblea ANRA e seminario sulla RC datoriale

Lo scorso 13 marzo si è tenuta a Milano la consueta Assemblea annuale dell’ANRA e, nel pomeriggio, il seminario tenuto dal dott. Luigi Tassone dell’area Corporate delle Assicurazioni Generali sul tema “Sicurezza sul lavoro e responsabilità datoriale: quali coperture assicurative?”

In questo caso, per RC datoriale è da intendersi la Responsabilità civile verso Terzi e verso Prestatori di lavoro e non quella delle condizioni di cui alla polizza AIG, della quale ho invece già parlato nel post dello scorso 22 febbraio.

Oggetto della presentazione è stata la spiegazione della Legge 123/2007, che ha modificato il D.Lgs. 626/94, e i risvolti di questa nel D.Lgs. 231/2001 e l’analisi degli articoli del nuovo Testo Unico (sul tema vedi questo interessante post).
Una conferma che i risk manager dovrebbero occuparsi di questi temi e, per quanto mi riguarda, me ne occupo quotidianamente.

Come dico sempre, l’importante è condividere la conoscenza ed è quindi in quest’ottica che le slide della presentazione consegnatami dallo stesso Tassone, le potrai trovare nella colonna di destra alla voce “Slideshare”

Nota curiosa sulla percezione del rischio:
tornando verso la metro, sono passato davanti ad un negozio dove stava bruciando un cestino, probabilmente a causa di un mozzicone di sigaretta buttato dove non doveva essere buttato. Si stava formando del fumo denso e nessuno interveniva. Ad un certo punto, è arrivato un cameriere con dell’acqua che ha spento il focolaio. Poi l’acqua è colata dal cestino ed ha formato una larga chiazza sul pavimento. Nessuno ha posto un segnale di avvertimento di pavimento bagnato per le persone che transitavano lì davanti le quali, non vedendo la chiazza d’acqua che si confondeva con il pavimento lucido, rischiavano di cadere ad ogni passo. A quel punto, ho avvisato del rischio la persona del negozio pregandola di intervenrie poichè, fino a quel momento, era rimasta assolutamente passiva. Credo che il problema sia questo, la bassa attenzione ai pericoli che però è dovuta ad una nostra mancanza di formazione culturale. Non si spiegherebbe altrimenti il fenomeno delle migliaia di persone che ogni anno, in Italia, rimangono vittime di incidenti… domestici o legati allo svolgimento della vita privata. E quindi chiediamoci: “noi che atteggiamento abbiamo verso le nostre azioni quotidiane? Diamo l’esempio parlandone con gli altri? Anche questo, per me, vuol dire fare il risk manager.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: