Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per Sicurezza sul lavoro

“REACH”, ultime ore per la “pre-registrazione

img_1Ricordo che lunedì 1 dicembre 2008 è il termine ultimo per effettuare la “pre-Registrazione” del Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals), che è il Regolamento dell’UE che impone a:
– produttori di sostanze chimiche
– importatori di sostanze chimiche
di valutare, gestire e ridurre i rischi che le sostanze chimiche possono comportare per la salute e l’ambiente.

Il Regolamento REACH:
NON riguarda solo le aziende chimiche
– riguarda TUTTE le aziende che utilizzano sostanze chimiche per i prodotti.

Fino al 1 dicembre 2008, l’ECHA fornirà un’assistenza rafforzata alle imprese che intendano ancora pre-registrare e che dovessero necessitare di aiuto.

Il servizio è disponibile per le imprese dei paesi UE/EEA che possono sottoporre quesiti su tematiche attinenti alla pre-registrazione attraverso un apposito modulo presente sul sito dell’ECHA.

L’ECHA risponderà in via prioritaria a questi quesiti via email o via telefono.

C’è qualche risk e/o insurance manager che è stato coinvolto in questo processo o che ha esperienze da condividere?

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Risk Management: D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 231/01

L’ing. Ugo Fonzar nel suo blog scrive di quanto sarebbe opportuno assimilare una cultura nella gestione dei rischi relativi alla sicurezza del lavoro, ma come lui sa bene la metodologia che riesce ad abbracciare tutte queste tematiche in una più ampia visione di gestione aziendale (quello che abbiamo sperimentato nel corso MAPP – “Management aziendale della prevenzione e protezione dai rischi professionali“) sia appunto il Risk Management.

Proprio oggi mi sono imbattutto nella lettura di questo articolo (che l’ing. Fonzar, ne sono certo, proporrà nel suo blog), dove si da concretezza ad un pensiero che vado ripetendo da quando, nel 1994 (proprio lo stesso anno di emanazione del D.Lgs. 626/94), ho iniziato ad operare come risk manager: cioè che vi è una stretta relazione tra la politica aziendale di Risk Management (qualcuno pensa erroneamente che i metodi di identificazione e valutazione del rischio siano nati con il citato D.Lgs. 626) e i programmi per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Più recentemente, tale relazione è emersa in tutta la sua evidenza con l’emanazione del D.Lgs. 81/08 (che ha sostituito proprio il D.Lgs. 626/94) e la connessione di questo con le politiche di prevenzione dei rischi-reato di cui al D.Lgs. 231/01, anche mediante il riferimento all’adozione di un Modello organizzativo (art. 30 del D.Lgs. 81/08) sia esso quello delle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL), oppure quello definito dalla norma internazionale BS OHSAS 18001:2007

Nell’articolo citato, si parla anche dell’evoluzione che sta avendo il processo di Risk Management (il quale però resta nella gran parte delle aziende ancora sconosciuto, ndr) con quello che si definisce “Enterprise Risk Management (ERM)” secondo il quale “la gestione del rischio aziendale è un processo, posto in essere dal consiglio di amministrazione, dal management e da altri operatori della struttura aziendale. Viene utilizzato e progettato per individuare eventi potenziali che possono influire sull’attività aziendale, per gestire il rischio entro i limiti del rischio accettabile e per fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali“.

E dato che per arrivare a conseguire tali obiettivi, l’ERM si propone la verifica delle conformità ai requisiti normativi cui l’azienda è soggetta (leggi quindi l’osservanza delle leggi e dei regolamenti in vigore), è perciò immediato pensare come, il D.Lgs. 81/08, mirando anzitutto ad eliminare o ridurre sia le probabilità di accadimento che gli impatti derivanti, sia strettamente legato con le politiche di gestione aziendale nel suo complesso (vedi l’immagine più sopra) e non solo con quella parte che in azienda, sentendosi spesso frustrata, si occupa del tema della sicurezza dei luoghi di lavoro.
Le risorse aziendali, quindi, potranno essere meglio impiegate nella creazione di valore per l’azienda piuttosto che nel pagamenti di indennizzi, risarcimenti o ammende per il solo fatto di non aver gestito tali tematiche lo ripeto, con un’ottica manageriale e complessiva dato che le varie funzioni in azienda sono tra loro interconnesse e non separate .
Non si dimentichi poi, che anche la gestione dei programmi assicurativi (nei quali devono trovare posto quei rischi che si è deciso di trasferire finanziariamente ad un terzo, l’assicuratore), dovrà tenere conto di questo approccio e non potrà essere disgiunta da tali politiche gestionali.
Ne tengano conto i broker, gli agenti, ma anche chi si occupa dei temi della sicurezza e della prevenzione.
Io cerco di farlo da circa quindici anni.

Malattie Professionali: le nuove tabelle INAIL

Ti informo che sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 21 luglio 2008 le nuove tabelle delle malattie professionali come riporta la pubblicazione “Dati INAIL” che potrai scaricare da qui. Un’apposita Commissione Scientifica, istituita in attuazione del D.Lgs. 38/2000, ha provveduto ad aggiornare le Tabelle del 1994, individuando 85 voci per l’Industria e 24 per l’Agricoltura, rispetto alle 58 e 27 in precedenza identificate.

Nelle nuove tabelle, inoltre, è stato ampliato il numero delle voci relative alle forme neoplastiche e sono state inserite le malattie da sovraccarico biomeccanico degli arti e l’ernia discale lombare, dovuta a vibrazioni trasmesse al corpo intero o alla movimentazione manuale dei carichi.

In generale, l’impostazione delle tabelle sembra consentire una più agevole e puntuale identificazione tra lavorazioni e quadri clinici cui applicare la presunzione legale di origine.

Credo che questa informazione debba riguardare tutti quelli che si occupano di della gestione dei rischi e/o anche dei programmi assicurativi aziendali, sia per un intervento in materia di sicurezza del lavoro che per un controllo ed eventuale revisione delle polizze di Responsabilità Civile se assicurano anche le malattie professionali.

Quando finirà?

Ennesima strage sul lavoro

Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 – Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro

Sempre dal blog Compliance aziendale, apprendo che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, Supplemento Ordinario n. 108, il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro“, ovvero il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro.

Il testo, in vigore dal 15 maggio, è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale on line.

Nuovi video

Caro lettore, volevo dirti che, oltre alla sezione dei post, non dimenticare di visitare le altre sezioni del blog come quelle delle foto e dei video.

A questo proposito ho caricato alcuni nuovi video che si riferiscono ad incidenti sul lavoro e, in particolare, all’uso dei carrelli elevatori.

Commenti e suggerimenti sono, come sempre, benvenuti.

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