Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

“Non dobbiamo prepararci solo a ciò che possiamo prevedere, ma anche a ciò che non è prevedibile“.

Archivio per rischio_sismico

Mappa nazionale del rischio sismico II

Carta_sisma_Italia_2012

Dopo il post dell’anno scorso scritto sempre in questo periodo dell’anno, scrivo questo come aggiornamento della Mappa di classificazione sismica del territorio italiano aggiornata all’anno 2012 presa da qui, che mi pare opportuno pubblicare anche per chi conosce solo la classificazione dei comuni italiani a rischio sismico edita dall’ANIA (vedi Handbook incendio, un testo basilare per chi si occupa dei rischi assicurativi), classificazione che però deve esser aggiornata con quella qui proposta. 

Sempre nel post dello scorso anno invitavo chi vive in regioni a rischio sismico, a chiedersi qual è il grado di resistenza a tali eventi naturali degli edifici nei quali viviamo, lavoriamo, degli ospedali o delle scuole dove mandiamo i nostri figli (ho avuto e sto avendo un’esperienza diretta in tal senso) e così via, diventando critici osservatori di questi aspetti, diciamo un pò un risk manager di noi stessi in relazione ai pericoli e ai rischi che ci possono coinvolgere.

Noi, come risk manager, dovremmo diffondere tali informazioni: lo facciamo? Lo fai?

Mappa nazionale del rischio sismico

Chiudo il mese di gennaio, che in questo ultimo scorcio si preannuncia molto freddo (siamo d’altronde nel periodo conosciuto come i “Giorni della merla“), con un post dedicato al rischio sismico.

La recente violente scossa di Magnitudo 5.4 della scala Richter, infatti, ci ricorda che il Terremoto è un rischio con il quale alcune zone d’Italia più di altre devono fare i conti.

E quindi, un gruppo che seguo su Linkedin, mi ha stimolato nel produrre la Mappa di classificazione sismica del territorio italiano aggiornata al 2010, presa da qui, che mi pare opportuno pubblicare anche per chi conosce solo la classificazione dei comuni italiani a rischio sismico edita dall’ANIA (vedi Handbook incendio, un testo basilare per chi si occupa anche dei rischi assicurativi), classificazione che però deve esser aggiornata con quella qui proposta.

Se vivete, come il tenutario di questo blog, in regioni a rischio sismico, chiediamoci se le nostre case sono costruite nel rispetto delle leggi antisismiche, ma anche qual è il grado di resistenza a tali eventi naturali degli edifici nei quali lavoriamo, degli ospedali o delle scuole dove mandiamo i nostri figli e così via, diventando critici osservatori di questi aspetti, diciamo un pò un risk manager di noi stessi in relazione ai pericoli e ai rischi che ci possono coinvolgere.

Per la lettura della mappa, infine, è utile ricordare che:

Zona 1 – E’ la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti.
Zona 2 – Nei comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti.
Zona 3 – I Comuni interessati in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti.
Zona 4 – E’ la meno pericolosa. Nei comuni inseriti in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse.
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