Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per rischio paese

I servizi della Farnesina per viaggiare sicuri

Ritorno sul tema dei rischi legati ai viaggi per proporvi questo servizio del TG3 di oggi 18 dicembre che, in occasione delle prossime festività, tratta il tema dei viaggi e dei rischi legati ai diversi paesi nel mondo. Il servizio prevede un intervento del capo dell’unità di crisi della Farnesina (il nostro Ministero degli Esteri) che evidenzia come le persone, prima di partire, oppure durante un’emergenza in viaggio, possono ricorrere ad alcuni servizi gestiti dallo stesso ministero e di cui parlai in un mio post nel 2015 che ripropongo qui.

I servizi della Farnesina per le persone che intendono viaggiare all’estero sono questi:

Viaggiare sicuri: per avere qualche notizia preventiva sullo stato dei rischi del paese presso il quale si recherà il personale.

Dove siamo nel Mondo: per poterci registrare in modo che, in caso di emergenza, la Farnesina sappia quanti italiani si trovano all’estero e dove in modo da poter organizzare gli eventuali soccorsi.

Nel servizio si parla anche dell’applicazione dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (scaricabile da qui) la quale mette a disposizione degli utenti informazioni di carattere generale sui Paesi stranieri, ivi comprese quelle relative alle condizioni socio-politiche ed ai rischi per l’incolumità di coloro che intraprendono viaggi all’estero, avvalendosi di fonti ritenute attendibili, per consentire scelte consapevoli e responsabili.

Il Ministero della Salute, invece, ha invece sviluppato l’app di consultazione sull’assistenza sanitaria all’estero “Se parto per…“ grazie alla quale è possibile… bè questo scopritelo voi!

E se partite per qualche meta, “buon viaggio“!

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Mappa rischio insolvenza paese – gennaio 2017

mappa-rischio-insolvenza-gennaio-2017

 

Stando sul tema delle mappe di rischio paese per le diverse tipologie di rischio, con questo primo post del 2017 (a proposito, buon Anno!), pubblico anche quella proposta da Coface (cliccare sull’immagine per ingrandirla) per il rischio di insolvenza, e vi invito a leggere qui il comunicato di Coface da cui riporto alcuni punti a mio avviso salienti:

Rischio politico globale a livelli record nel 2017

Il rischio politico sarà nuovamente fonte di preoccupazione nel 2017. Fra le economie avanzate, è l’Europa che si confronta con le maggiori incognite politiche, dato il numero di scadenze elettorali decisive e l’attesa per le esatte modalità della Brexit. Nell’ultimo anno l’indicatore di rischio politico europeo di Coface è aumentato in media di 13 punti in Germania, in Francia, in Italia, in Spagna e nel Regno Unito. Nei paesi emergenti, il rischio politico è più alto che mai, alimentato dal malcontento sociale e dal crescente rischio sicurezza. La CSI, a causa della Russia (con uno score di 63% su 100% nel 2016), e la regione Nord Africa/Medio Oriente (con Turchia e Arabia Saudita entrambe al 62%) presentano i rischi più elevati fra tutti i maggiori paesi emergenti. La crescente frustrazione a livello politico e sociale in Sudafrica è in parte alla base del peggioramento della sua valutazione a C, in un contesto di crescita estremamente ridotta. Il rischio sicurezza (che comprende gli atti di terrorismo, i conflitti e gli omicidi) è un nuovo componente dell’indicatore di rischio politico emergente. Non sorprende che sia più alto in Russia e in Turchia.

Rischio credito: l’elevato indebitamento delle imprese minaccia il settore bancario nei paesi emergenti

L’aumento del rischio credito si manifesta in modo diverso secondo i paesi.
Nelle economie avanzate il livello delle insolvenze d’impresa dovrebbe continuare a ridursi. Unico neo, la creazione di nuove imprese resta spesso al di sotto dei livelli pre-crisi: -19,8% in Germania, -5,1% negli Stati Uniti e -4,1% in Italia (variazione tra il 2015 e il picco del periodo pre-crisi). I finanziamenti concessi alle imprese fortemente indebitate limitano la disponibilità di risorse per le imprese più giovani in forte crescita.

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