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“Non dobbiamo prepararci solo a ciò che possiamo prevedere, ma anche a ciò che non è prevedibile“.

Archivio per prevenzione

Mancati apprestamenti di sicurezza e dolo eventuale

Domanda: il prolungato mancato apprestamento da parte del datore di lavoro delle prescritte misure di prevenzione antinfortunistica o di prevenzione antincendio, può configurasi come dolo eventuale nell’assicurazione di responsabilità civile o contro gli incendi?

Il caso della ThyssenKrupp di Torino ha portato alla ribalta il dolo eventuale. Ma quando si ha dolo eventuale e qual è il confine con la colpa cosciente o con previsione?

Innanzitutto vediamo cosa si intende per dolo eventuale: “Sussiste il dolo eventuale quando l’agente, ponendo in essere una condotta diretta ad altri scopi, si rappresenta la concreta possibilità del verificarsi di ulteriori conseguenze della propria azione e, nonostante ciò, agisce accettando il rischio di cagionarle; quando invece l’ulteriore accadimento si presenta all’agente come probabile, non si può ritenere che egli, agendo, si sia limitato ad accettare il rischio dell’evento, bensì che, accettando l’evento, lo abbia voluto, sicché in tale ipotesi l’elemento psicologico si configura nella forma di dolo diretto e non in quella di dolo eventuale”. (fonte: Cassazione penale, sez. un., 14 febbraio 1996, n. 3571).

Alle volte mi sono imbattuto in polizze Incendio rischi industriali nelle quali vi era una clausola che vincolava l’operatività della polizza alla condizione che l’azienda assicurata fosse in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), la mancanza del quale consentiva all’assicuratore di respingere il sinistro in tutto o in parte. In questo caso, la soluzione era quella di eliminare detta clausola, ma era sufficiente per stare tranquilli? Se l’azienda, per motivi di programmazione interna e di budget, decide scientemente di ridurre la manutenzione delle proprie attrezzature antincendio o del proprio impianto antincendio, anche se la polizza non prevede clausole oppure obblighi da osservare in tema di prevenzione incendi, come si comporterà l’assicuratore nel caso di un incendio? Potrebbe respingere il sinistro richiamandosi al dolo eventuale?

Sul versante della Responsabilità Civile, invece, se il datore di lavoro magari sempre per programmazione di budget non ottempera alle misure di sicurezza atte ad evitare o a diminuire le occasioni di danno per i lavoratori (pur conoscendo i pericoli e i rischi conseguenti), come si comporterà l’assicuratore nel caso di un infortunio sul lavoro o di malattia professionale?

Una risposta precisa non ce l’ho e mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, così come mi piacerebbe che l’associazione di cui sono socio, l’ANRA, avviasse, con i soci risk manager, un dibattito su questi temi che sono assolutamente prioritari nell’ambito di una corretta politica di gestione dei rischi!

Sprinkler Head or Headache?

sprinkler-head.jpg

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Quando ho visto questa immagine (di una pubblicità) mi è molto piaciuta, tanto che la inserisco spesso nelle mie presentazioni quando tratto dei rischi perché mi pare che da sola valga molto più di tante parole.

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