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“Non dobbiamo prepararci solo a ciò che possiamo prevedere, ma anche a ciò che non è prevedibile“.

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Dopo il caso Toyota ora tocca anche a Peugeot Citroen

Quali riflessioni trarre dal recente storico (per la dimensione) caso di Recall (richiamo dei prodotti) in Toyota che ha, da prima richiamato 2,3 milioni di veicoli in USA e poi 1,8 milioni di veicoli in Europa, fermando la produzione di 8 modelli di macchina presso i loro stabilimenti negli Stati Uniti, compresi i loro fornitori a causa di un problema al pedale dell’acceleratore o al tappetino dove si incastra il pedale dell’acceleratore?

Appena ho letto la notizia dagli organi di stampa italiana qui e qui, pensando da risk manager, ho lanciato alcuni tweet su Twitter per dire che questo fatto avrà sicuramente un impatto non solo finanziario, ma anche sulla reputazione di un’azienda come Toyota, che ha fatto da precursore alla filosofia Lean manufacturing e delle procedure sul miglioramento continuo.

Un amico mi ha però invitato a leggere questo post Toyota Recall The Penalty of Leadership e ad interpretare i fatti accaduti con un approccio positivo per la capacità di reagire di Toyota in modo organizzato (immagino che avranno piani di Crisis Management) così da consentire alla casa automobilistica di trasformare un momento negativo in un rafforzamento della propria qualità intesa come un’elevata attenzione verso la sicurezza del cliente.

E’ di oggi, invece, l’altra notizia che il medesimo difetto al pedale dell’acceleratore che si può incastrare nel tappetino e che messo in crisi la Toyota, ha coinvolto anche il gruppo automobilistico francese Psa Peugeot Citroen che ritirerà dal mercato 97.000 vetture in Europa (Peugeot 107 e Citroen C1).

Vedremo come saprà reagire questo gruppo automobilistico e magari potremo confrontare i diversi modi rispetto alla Toyota.

La mia riflessione a questo punto è però la seguente:

  1. chi è il produttore del pedale dell’acceleratore?
  2. qual è la sua dimensione e la sua tenuta finanziaria?
  3. come mai un tale difetto ha potuto replicarsi in tutti questi lotti?
  4. qual è stata la “falla“ nel processo di qualità sia del produttore che delle aziende automobilistiche?

Chi vuole dire la sua?

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