Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per microblogging

Crisis Management e Twitter

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Image credit Respres

Leggendo questo post su Microblogging nel quale si trova la presentazione “Twitter for business“ in cui si tratta delle potenzialità del microblogging e, dunque, di Twitter, ci sono alcune interessanti riflessioni anche per nostra attività di risk manager, in particolare per le problematiche legate alla gestione della crisi e della reputazione aziendale.

Infatti, nel post, si dice che Twitter potrebbe risultare utile anche come strumento da utilizzare in caso di:

Crisis Management: per la gestione delle crisi e delle situazioni critiche. Ha il limite dei caratteri (140), ma l’immediatezza di un dialogo quasi faccia a faccia che implica un rapporto diretto con le persone. Non è un caso che l’azienda Domino’s, dopo la figuraccia rimediata attraverso il video dei dipendenti, stia cercando ragazzi che seguano l’account Twitter per mantenere le relazioni e rinnovare la reputazione;

Reputation management: Twitter come ambiente per gestire e tutelare la propria reputazione online.

C’è ancora qualcuno che pensa che la rete non cambierà il nostro modo di lavorare e di pensare?

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Il futuro è già qui

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Per chi ritiene che il blog rappresenti uno strumento innovativo per la condivisione dell’informazione in rete (il che è vero rispetto agli oramai troppo statici e polverosi siti web che siamo abituati a vedere e che dopo un paio di visite togliamo dai nostri preferiti), leggete cosa scrive Zamperini su Il Sole 24Ore.

“L’utilizzo di linguaggi nuovi e potenti, di microformati, del crowdsourcing consentono alla Comunità di sviluppare molto rapidamente applicazioni che creano modelli di business inediti. Un esempio per tutti è costituito da Twitter un servizio che  è semplice, veloce, largamente disponibile, divertente, pervasivo, tribale. Twitter, fornisce un buon esempio della spaventosa accelerazione del ritmo informativo che verrà: recentemente mia figlia undicenne ha aperto il suo blog; dopo qualche giorno di vita le ho chiesto un parere sull’esperienza: mia figlia, con uno sguardo leggermente annoiato mi ha risposto che il blog è una esperienza simpatica, ma decisamente troppo lenta. Questo è il mondo che verrà, che in qualche maniera è già arrivato“.

Degli strumenti che la rete mette a disposizione già oggi e che, a mio avviso, dovrebbero essere usati sempre più (faccio fatica a capire chi, come qualche collega, sottovaluta la potenzialità del web 2.0 e le sue possibili applicazioni), ne parlavo in questo post.

Pensa se potessimo costituire (facilissimo) un gruppo di risk manager ognuno con un profilo su Twitter: altro che e_mail!

Qualche riflessione?

Tumblelog, microblogging e social network

Uso già servizi come Tumblr da un pò di tempo, ma ora ho deciso di creare un tumbleblog sul Risk Management con lo scopo di raccogliere alcuni “pensieri a caso“ legati al tema del rischio che potrai anche commentare come fai qui sul blog.

Perché, ti chiederai cè bisogno di tenere anche un Tumbleblog? Sulla utilità di “aprire” uno, ti invito a leggere e a vedere la presentazione su i 10 motivi per cui i blogger dovrebbero usare un Tumblelog.

Inoltre, da tempo mi sono avvicinato anche al microblogging, pratica, relativamente recente, che permette agli utenti di pubblicare piccoli testi (di solito meno di 200 caratteri) per essere visti da chiunque o da un gruppo limitato scelto dall’utente.

A tale proposito, ti segnalo che puoi trovarmi anche su:

  • Twitter, un servizio online gratuito creato nel Marzo 2006, che permette di pubblicare brevi messaggi di testo da condividere con la propria community della quale mi piacerebbe facessi parte anche tu
  • Del.icio.us, per segnalare articoli dalla rete
  • Flickr, per la condivisione di fotografie
  • LinkedIn, questo è un social network per il profilo professionale che consente di creare una rete di contatti in ambito lavorativo
  • Anobii, altro social network per condividere le letture preferite
  • Slideshare, per condividere documenti e presentazioni.

Le Reti sociali, dunque, di cui fa parte a pieno titolo anche Facebook, sono un insieme di mezzi per mettere in codivisione gli uni agli altri, attraverso le varie forme di comunicazione, anche in modo più economico dei terminali mobili, cellulari in primis.
Le social network e il community networking stanno generando approcci innovativi al lavoro che potranno influenzare le organizzazioni della società civile in direzione di uno sviluppo sostenibile.

Allora, mi vieni a trovare?

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