Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per Loss prevention

Calendario E.N.P.I. (Ente Nazionale per la Prevenzione degli Infortuni) del 1969

Il mio approccio ai temi della prevenzione dei rischi è avvenuto quando, tra la metà degli ’80 e la metà degli anni ’90, lavorai nel mondo assicurativo e in tal veste ebbi modo di visitare alcune aziende anche per accompagnare alcuni ingegneri inviati dalle società assicuratrici (soprattutto quelle estere) per le visite di Loss Prevention mirate a valutare, in particolare, a com’era gestito il rischio incendio. E’ in quell’ambito che venni a conoscenza delle normative sulla sicurezza del lavoro prima fra tutte quella di cui al d.P.R. 547/55 che regolava le norme per la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.

Da allora di passi in avanti nell’ambito degli aspetti della sicurezza dei luoghi di lavoro ne sono stati fatti (io sono diventato risk manager appassionandomi al concetto del rischio in senso lato), ma forse più che semplificare gli adempimenti legislativi tutto si è fatto anche molto complicato e, nella complicazione, si “rischia“ di perdere di vista i veri obiettivi. Gli assicuratori, invece, tranne pochi casi, non hanno voluto consolidare il loro patrimonio di conoscenze tecniche, tanto che negli anni in cui si diffondeva la sicurezza nei luoghi di lavoro, a partire dall’impulso che la stessa ebbe con l’emanazione in Italia del D.Lgs. 626/94, molti di loro preferirono concentrarsi sul settore finanziario (che veniva reputato come il più redditizio e meno complicato della gestione dei rami danni) a scapito della tecnica assicurativa verso la quale oggi, anche a causa della crisi finanziaria, si sta cercando di tornare, ma con molta difficoltà (pensate solo al tempo necessario per formare nuovi tecnici e validi assicuratori) almeno qui in Italia.

Guardando questo video (che piacerà molto all’amico Bruzio Bisignano e non solo a lui) mi fa pensare che le cose semplici sono anche le più attuabili e che dobbiamo recuperare quel patrimonio di conoscenze per migliorare ed andare avanti.

via Calendario E.N.P.I. del 1969.

Annunci

Convegno dell’Associazione Italiana Ingegneria Antincendio

sprinkler-headRicevo dal collega risk manager Maurizio Micale l’informazione che pubblico molto volentieri che, nei prossimi giorni, si terrà il 12° convegno nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneria Antincendio (A.I.I.A.), sezione italiana della Society of Fire Protection Engineers dal titolo:

SISTEMI GESTIONE SICUREZZA ANTINCENDIO

Il convegno è organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Energia e A.I.A.S. e si terrà presso l’Auditorium del Politecnico di Milano in Via Pascoli n. 53, il giorno 29 Ottobre 2009.

Il programma del convegno, con i dettagli della giornata, e la scheda di partecipazione sono disponibili sul sito dell’A.I.I.A. all’indirizzo www.aiia-sfpe.org

Per ogni ulteriore dettaglio è possibile contattare la segreteria A.I.I.A. presso Hughes Associates Europe ai numeri sotto riportati.

Tecniche di Loss prevention: l’inertizzazione

sprinkler-head

Da questa pregevole pubblicazione di Munich Re leggo di un nuovo metodo per prevenire gli incendi e le esplosioni, quello dell’inertizzazione permanente, mediante la riduzione dell’ossigeno presente nell’aria dal 21% al 14-15%. È una tecnologia che, a certe condizioni, rappresenta una valida alternativa agli impianti di estinzione convenzionali, offre svariate possibilità di applicazione, e rispetto agli impianti di estinzione tradizionali ha un vantaggio decisivo: rende impossibile la combustione con fiamma e, quindi, previene anche i danni conseguenziali causati dalle sostanze estinguenti e dai prodotti della combustione.

Alcune possibili applicazioni di questa tecnica nei settori di attività che più mi interessano, sono:

Magazzini e depositi
I magazzini automatizzati o quelli in cui il personale vi permane raramente sono i più adatti all’installazione di impianti di inertizzazione permanente. In queste categorie rientrano ad esempio i magazzini di alimentari, i magazzini di merci pericolose e quelli a scaffalature verticali. Gli impianti di estinzione convenzionali non sono sempre facili da installare a causa delle notevoli dimensioni dei magazzini e non assicurano una protezione ottimale delle merci sensibili. L’inertizzazione permette di ridurre anche il danno conseguenziale provocato dal fumo, che può rendere inutilizzabile l’intero contenuto del magazzino.

Centri di elaborazione dati
Non di rado un piccolo incendio è sufficiente a mettere fuori servizio un intero sistema informatico. Un impianto di inertizzazione permanente consente di mitigare questo rischio. La permanenza di personale in atmosfera sottoossigenata per brevi periodi, p. es. per lavori di manutenzione, non comporta pericoli per la salute.

Il resto lo potrai leggere scaricando o solo visualizzando la pubblicazione di Munich Re.

Hai esperienze o suggerimenti sul tema delle quali vorresti parlarne?

Verifiche post vacanze: rischio incendio

Dopo i recenti casi di incendio che si sono verificati in Italia (vedi anche alcuni dei miei post precedenti sul tema), al rientro in Azienda, prova a verificare se:

  • i valori della polizza incendio sono adeguati;
  • le franchigie sono adeguate alla capacità di ritenzione del rischio;
  • i sistemi di controllo fisico del rischio sono controllati periodicamente.

Convoca, poi, 5 persone che ricoprano cinque posizioni diverse, che abbiano diverse età, che abbiano diverse anzianità di servizio, che siano affidabili e, a bruciapelo, fai la seguente domanda: “In cinque punti e in due minuti di tempo, scrivete le prime cose che devono essere fatte dopo che avete sentito suonare la sirena dell’incendio“.

Potresti scoprirne delle belle.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: