Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

“Non dobbiamo prepararci solo a ciò che possiamo prevedere, ma anche a ciò che non è prevedibile“.

Archivio per disaster recovery

Sicurezza informatica

No Digital Divide.jpgSul sito del casellario Centrale Infortuni dell’INAIL si può leggere che i dati previdenziali di 57 milioni di italiani sono al sicuro.

“I dati memorizzati dagli enti previdenziali e di assistenza sono inattaccabili da hackers, terroristi, incendi, allagamenti, black-out, terremoti, crolli, incidenti e protetti da gravi guasti. Vengono infatti duplicati in un caveau ad alta protezione – anche atomica – una sorta di Fort Knox in una località segreta di Roma entro il GRA. Il centro unificato di back up, realizzato in collaborazione con CNIPA (Centro Nazionale Informatica Pubblica Amministrazione), custodisce i sistemi informatici di disaster recovery di INPS, INAIL, INPDAP e IPOST. Oltre ai periodici test singoli, i quattro enti hanno appena simulato contemporaneamente e con successo, “attacchi” di diversa tipologia, black out compreso. E’ il primo test del genere ad essere effettuato in Europa.”

C’è da sperare che l’annuncio corrisponda al vero, perché il rischio è quello di perdere i dati delle posizioni previdenziali dei dipendenti (e non solo). Solo una nota relativa al Risk Management: ma se la località dev’essere segreta, perché dire che il centro si trova in una “località segreta di Roma?” Voi l’avreste reso noto?

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