Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

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Analisi attività del blog nel 2014

Salve a tutti e ben ritrovati in questo nuovo anno.

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog che mi piace condividere con voi che avete partecipato seguendo i contenuti che vi ho proposto.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 33.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 12 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Scrivo una “Postilla“

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Ti comunico che da qualche giorno ho il piacere di essere parte dei professionisti “blogger“ che scrivono sul blog Postilla la prima blog community fatta da professionisti per i professionisti.

Avrò il mio blog personale (lo trovi nell’area Impresa) dove tratterò dei temi legati al Risk Management cercando, come qui, il confronto con chi mi viene a leggere e con gli altri professionisti di Postilla.it.

Quindi, quando passi di qua, fai un salto anche su Postilla dove, come dicevo, “postano“ altri interessanti professionisti e potrai avere, in un colpo d’occhio, una visione sui vari temi.

Io, speriamo che me la cavo 🙂

Il futuro è già qui

social-network

Per chi ritiene che il blog rappresenti uno strumento innovativo per la condivisione dell’informazione in rete (il che è vero rispetto agli oramai troppo statici e polverosi siti web che siamo abituati a vedere e che dopo un paio di visite togliamo dai nostri preferiti), leggete cosa scrive Zamperini su Il Sole 24Ore.

“L’utilizzo di linguaggi nuovi e potenti, di microformati, del crowdsourcing consentono alla Comunità di sviluppare molto rapidamente applicazioni che creano modelli di business inediti. Un esempio per tutti è costituito da Twitter un servizio che  è semplice, veloce, largamente disponibile, divertente, pervasivo, tribale. Twitter, fornisce un buon esempio della spaventosa accelerazione del ritmo informativo che verrà: recentemente mia figlia undicenne ha aperto il suo blog; dopo qualche giorno di vita le ho chiesto un parere sull’esperienza: mia figlia, con uno sguardo leggermente annoiato mi ha risposto che il blog è una esperienza simpatica, ma decisamente troppo lenta. Questo è il mondo che verrà, che in qualche maniera è già arrivato“.

Degli strumenti che la rete mette a disposizione già oggi e che, a mio avviso, dovrebbero essere usati sempre più (faccio fatica a capire chi, come qualche collega, sottovaluta la potenzialità del web 2.0 e le sue possibili applicazioni), ne parlavo in questo post.

Pensa se potessimo costituire (facilissimo) un gruppo di risk manager ognuno con un profilo su Twitter: altro che e_mail!

Qualche riflessione?

Mediaset vs. YouTube

Mi piacerebbe sapere come la pensa il collega risk manager di Mediaset, Roberto Bosco, in merito al risarcimento di 500 milioni di euro, oltre alle perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete, che Mediaset ha chiesto a YouTube e Google per illecita diffusione dei filmati.

Commentando la notizia mi chiedo su che basi, allora, molto spesso i mezzi di informazione, i cosiddetti “media”, prendano i contenuti dalla rete che usano per fare i loro programmi: ti sarà certo capitato di vedere filmati che da YouTube sono stati utilizzati impropriamente (non si potrebbe, infatti) dalle tv.  Poi, se il filmato dei media lo usi tu, allora incorri nel reato di violazione del Copyright! Non ti pare che ci sia qualcosa di stonato in tutto ciò che rischia di ledere la nostra libertà di comunicare e, dunque, di informare?

Per una parte di questa vicenda la penso come Mantellini, e cioè “il fatto che siano andate perdute 315.672 giornate di visione televisiva da parte dei telespettatori e’ francamente una ottima notizia“.

Poi, infine, vorrei farti riflettere su questo. Chi ha un blog mette a disposizione degli altri il suo tempo, lo dona agli altri con passione, dona la sua poca o tanta conoscenza sugli argomenti di cui tratta, condivide materiali in rete con il solo scopo di diffondere la conoscenza, senza che da tutto ciò vi sia un ritorno economico. 

Ti pare poco?

Buon compleanno!

Il blog compie il suo primo anno e lo festeggia con il traguardo delle oltre trentamila  visite che, per un blog partito in sordina e un pò per scommessa, mi pare un risultato importante.

Le tue visite gratificano il mio lavoro di aggiornamento del blog e anzi, se hai notizie che vorresti pubblicare o argomenti che ti piacerebbe venissero trattati, purché attinenti al tema del Risk Management, ti prego di farmelo sapere.

Infine, un grazie particolare anche ad Ariadicrisi che non conoscevo e che ha voluto dedicare un post a questo blog ritenendolo, credo, interessante.

Nei prossimi giorni vedrò di aggiornare le informazioni riguardo al modello organizzativo di cui al D.Lgs. 231/2001, anche sulla base di quanto consigliato dall’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro.

Grazie e a presto.

Quanto vale il tuo blog?

how-much-worth.jpgSecondo questo calcolo il mio vale poco più di 2 mila euro… meglio di niente!

Responsabilità Civile Datoriale

tempimoderni.jpgUno degli scopi del blog è proprio la diffusione delle conoscenze, e così mi ha fatto piacere sapere che il collega Filippo Bonazzi, per una sua presentazione sul tema della RC aziendale, abbia preso spunto dal materiale che ho messo a disposizione sul blog riguardante la legge 123/2007 e il D.Lgs. 231/2001, temi tanto importanti a cui ho dedicato un’apposita sezione che, tra l’altro, è quella vistata con maggior frequenza.

Per contro anch’io ho appreso da Filippo una cosa nuova, consistente in un estratto delle condizioni della (nuova) polizza RC Datoriale, vale a dire, la copertura delle richieste di risarcimento relative a tutta una serie di fatti che, per il momento, mi limito a citare per titoli:

– Atto illecito e/o illegittimo relativo al rapporto di lavoro;

– Difesa (le spese legali per resistere alle richieste di risarcimento del terzo);

– Tutela dei dati personali (richiesta risarcimento per violazione della privacy);

– Gestione delle crisi relative al rapporto di lavoro, che comprende le spese di consulenza per la gestione della crisi e per il ristabilimento della reputazione, le spese per avvalersi di investigatori privati (beninteso nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni e dei diritti dei lavoratori), le spese per consentire agli amministratori, direttori generali o dipendenti di ottemperare all’obbligo giuridico di comparire ad un’inchiesta.

Su questo tema assai interessante, mi riprometto di ritornarvi al più presto anche perché, proprio in sede della prossima assemblea annuale di ANRA, programmata per il 13 marzo 2008, si terrà un seminario dal titolo SICUREZZA SUL LAVORO E RESPONSABILITÀ DATORIALE: QUALI COPERTURE ASSICURATIVE ?

Come si suol dire, per saperne di più rimani sintonizzato.

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