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Le polizze poliennali (rev.01)


Polizze poliennali: facciamo il punto.

Dato che è passato un pò di tempo da quando ho parlato per  la prima volta del tema delle polizze poliennali e poi ancora una seconda quando è stata appartata una modifica all’art. 1899 c.c., ho trovato questo articolo http://www.finanzaediritto.it/articoli/il-regime-delle-disdette-nelle-polizze-pluriennali-dei-rami-elementari-5262.html che riporto qui di seguito proprio per renderlo immediatamente disponibile per una lettura che mi auguro buona ed utile.

Bisogna tenere ben presente che, a seguito della recente modifica dell’art 1899 Cod. civ., vigono nel nostro ordinamento diversi regimi normativi, relativamente alla disdettabilità delle polizze pluriannuali. La pluralità dei regimi deriva dal fatto che il provvedimento che ha modificato nuovamente l’art 1899 Cod civ , la legge 99/2009, è andato a modificare quanto fu introdotto dal c.d. Decreto Bersani Bis (convertito nelle lg n. 40 del 2 aprile 2007), in tema di polizze pluriennali.

Tutto questo potrà sembrare per qualcuno un po’ oscuro, ed allora vediamo di riassumere brevemente il regime della disdettabiltà delle polizza pluriennali (ovviamente per i rami elementari).

A) CONTRATTI PLURIENNALI IN VIGORE STIPULATI ANTECEDENTEMENTE ALLA DATA DEL 3 APRILE 2007 (Legge 40/2007)

Come ho già detto questa categoria di polizze oggi praticamente non esiste più.
Ma potendo oggi essere ancora in corso rapporti pendenti, ricordo che questo tipo di contratti potevano essere disdettati annualmente solo se decorsi almeno tre anni dalla loro stipula tramite lettera raccomandata AR con 60 gg di preavviso rispetto alla scadenza di ogni annualità (o anche meno se la polizza prevede un termine inferiore ai 60gg.). Altrimenti, possono essere disdettati per la loro naturale scadenza se vi è tacito rinnovo.

B) CONTRATTI PLURIENNALI STIPULATI FRA LA DATA DEL 3 APRILE 2007 E IL GIORNO 14 AGOSTO 2009 (Legge 40/2007)

I contratti pluriennali emessi dal giorno 3/4/07 e fino al 14 agosto 2009 sono disdettabili annualmente con preavviso di 60 gg. (o anche meno se la polizza prevede un termine inferiore ai 60gg.). E’ noto a tutti che, a seguito della legge 40/07, molte Compagnie hanno cessato di emettere polizze pluriennali. Pertanto molte agenzie potevano emettere solo polizze con durata annuale. E’ ovvio che queste possono essere sempre disdettate alla loro scadenza annuale se vi è tacito rinnovo.

C) CONTRATTI STIPULATI DAL 15 AGOSTO 2009 IN POI

Come ho già accennato sopra, a decorrere dal 15/8/09 è stato nuovamente riformato l’art 1899 Cod civ. Infatti l’art 21 della Legge 99/2009 – che ha disposto tale modifica – ha nuovamente permesso alle Compagnie la possibilità di stipulare polizze poliennali ma solo a determinate condizioni. In forza di questo ultimo provvedimento i contratti pluriennali – con esplicitazione di uno sconto rispetto alla tariffa frontale – con durata inferiore o pari ai cinque anni, non possono essere disdettati, ma occorre attendere la loro naturale scadenza fermo restando l’obbligo di 60 gg di preavviso in caso di tacito rinnovo. I contratti con esplicitazione di uno sconto di durata superiore ai cinque anni, possono essere disdettati ma solo se trascorso il quinquennio con preavviso di sessanta giorni con effetto dalla fine dell’annualità nel corso della quale la facoltà di recesso può essere esercitata. Dal che si dovrebbe dedurre che i contratti senza esplicitazione di uno sconto, ancorchè pluriennali, possono essere disdettati con preavviso di 60 gg ad ogni scadenza annuale .

Infine è da rilevare come il legislatore abbia inserito nel provvedimento una disposizione che regola il passaggio fra i due regimi. Infatti, ai sensi del successivo comma 4 dell’ art. 21, tale disposizione si applica ai soli contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della stessa legge. Pertanto tale regime si applica solo ai contratti stipulati successivamente al 15 agosto 2009, mentre per quelli stipulati anteriormente resta valido il regime di cui al precedente punto B) delineato dalla Legge 40/07 fino alla loro estinzione.

Tutto chiaro?

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6 commenti»

  studio legale wrote @

quali sono i riferimenti (numero e/o mese) della rivista Assinews dalla quale è tratto l’aggiornamento del 3 marzo 2008?

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  Filippo Bonazzi wrote @

a volte, la questione della durata poliennale delle polizze mi porta a provare un sentimento di pena per gli intermediari assicurativi e per le compagnie che rappresentano, che resistono in ogni modo al cambiamento in atto.
Evidentemente sono entrambi consapevoli di aver fondato le fortune passate non su di un lavoro serio e continuativo, bensì su di un facile imbonimento e su di un vincolo formale (la durata decennale, appunto).
Adesso: il panico. Come faranno a tirare avanti (soprattutto gli Agenti) senza il tradizionale espediente e, per di più, in un contesto di accanita concorrenza e di aliquote provvigionali calanti?
E così, via alla ricerca dell’ennesimo artifizio giuridico che permetta almeno di limitare i danni (i loro, naturalmente) anche a costo di assomigliare a tanti Azzeccagarbugli!
E anche a costo di rinunciare a un pò di dignità.

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  nina wrote @

Buongiorno,
Ho stipulato due polizze nel mese di aprile del 2005 scadenza aprile 2015. Ho inviato disdetta in data 4.10.2007 alla compagnia e vorrei sapere se è regolare.
La compagnia mi respinge la lettera dicendomi che a quella data non erano ancora decorsi i tre anni contrattuali. Però io ho pagato già le tra annualità 2005 2006 2007.
Cosa devo fare? devo rinviarne un’altra e faccio ancora in tempo?
Grazie mille.

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  Risk Management wrote @

@Filippo: condivido pienamente e sottoscrivo il tuo commento.

@Nina: se le polizze le ha stipulate nel mese di aprile 2005, i tre anni scadono nel mese di aprile 2008. Se la disdetta inviata (lettera raccomandata AR?) il 04.10.2007, è stata inviata per la scadenza delle polizze del 2008, la compagnia deve accettare la disdetta. Se l’ha inviata all’agenzia, mandi una copia della raccomandata (via fax) anche alla sede della direzione della compagnia e poi mi faccia sapere. Un saluto.

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  Stefano Franzolin wrote @

una risposta veloce al Sig. Filippo . Grazie al cielo non siamo tutti uguali e , come in ogni professione, esistono chiari e scuri. Giusto per Sua conoscenza esiste anche chi , in qualità di intermediario assicurativo , vive il proprio tempo e guarda con lungimiranza al futuro da sempre .
Il mio augurio personale è quello che Lei possa sempre incontrare professionisti seri e preparati.
Cordialmente , un intermediario.

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  Filippo Bonazzi wrote @

Egr. Sig. Franzolin,
fa piacere apprendere che c’è chi intende distinguersi per un approccio più professionale al cliente.
Purtroppo, questa mi sembra l’eccezione che conferma la regola.
Pensi che è allo studio presso l’Isvap l’istanza promossa da alcune categorie di intermediari di modificare il Regolamento attuativo del Codice delle assicurazioni relativo alla disciplina sull’intermediazione nel senso di ridurre gli obblighi formativi e sostituire la gestione patrimoniale separata con una fideiussione.
Ma come è possibile che si facciano richieste del genere? Con che faccia?
Accetto, comunque, i suoi auguri. Ne ho bisogno!
Molto cordialmente.
Filippo Bonazzi

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