Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

“Non dobbiamo prepararci solo a ciò che possiamo prevedere, ma anche a ciò che non è prevedibile“.

Archivio per Catastrofi naturali

Catastrofi naturali in periodi di accumulo economico e cambiamento climatico

In questo periodo di Pandemia da Covid-19, dove il tempo che ci è dato serve anche per riflettere e pensare a come affronteremo il futuro, trovo interessante questo breve filmato prodotto da Swiss Re per presentare il n. 2/2020 della rivista SIGMA dal titolo eloquente: “Natural catastrophes in times of economic accumulation and climate change“.

Ad oggi, infatti, la maggior parte delle crescenti perdite derivanti da catastrofi naturali sono state dovute al crescente accumulo di esposizione (risorse umane e fisiche) derivante dalla crescita economica e dall’urbanizzazione. Nei prossimi decenni, il cambiamento climatico sarà uno dei molti fattori che contribuiranno maggiormente alla crescita delle perdite e costituisce, già oggi, un rischio sistemico che incide sull’economia globale e sul sistema finanziario. Nel 2015, circa 4,2-13,8 trilioni di dollari statunitensi di attività finanziarie mondiali erano a rischio a causa dell’impatto dei cambiamenti climatici.

Una risposta decisiva per affrontare il rischio climatico passa attraverso la costruzione di un solido sistema finanziario verde, con un’economia a basse emissioni di carbonio. Le imprese che lo hanno compreso saranno anche quelle che in futuro avranno le opportunità migliori rispetto a chi non si decide ancora ad imboccare, in modo convinto, la strada della sostenibilità a vantaggio di tutto l’eco-sistema nel quale, come abbiamo imparato (spero) in questa emergenza, siamo tutti legati alle sorti dell’altro.

Progetto Derris: la gestione dei rischi e delle emergenze

 

Riprendo l’attività nel nuovo anno (a proposito, buon anno a tutti!!!) con un video interessante dello stimato professionista e amico ing. Marco Santinato (amm.re delegato di Per Consulting) illustra i temi del Risk Management in maniera molto semplice e diretta nell’ambito dell’interessante Progetto Derris un progetto, pensato nell’ambito del Cineas, che si propone di offrire una serie di risposte concrete, creando un ponte tra il mondo assicurativo, la Pubblica amministrazione e le aziende, un approccio al quale credo molto e che, dal 1994, tento di diffondere come cambiamento culturale sia nel mondo delle imprese, sia nella Pubblica Amministrazione.

Partendo dalla constatazione che:

  • gli eventi climatici estremi come alluvioni, smottamenti, tifoni, ondate di caldo o gelo sono un rischio sempre maggiore per l’Italia.
  • i danni provocati da queste calamità hanno gravi ripercussioni sulla stabilità economica e la crescita delle aree colpite.
  • in Italia le Piccole Medie Imprese non possiedono adeguati strumenti di valutazione e gestione del rischio.

L’obiettivo è dunque quello di fornire alle PMI gli strumenti necessari per ridurre i rischi, e per fare ciò intende:

  • Trasferire conoscenze dall’assicurazione alla PA e alle PMI su risk assessment e risk management di eventi legati al cambiamento climatico.
  • Realizzare un tool di auto-valutazione per misurare il rischio e adottare misure di prevenzione e di gestione delle emergenze nelle aziende.
  • Sviluppare forme innovative di partnership pubblico-privato tra l’assicurazione, la PA e le imprese, per incrementare la tutela del territorio e l’aumento della resilienza.
  • Studiare strumenti finanziari innovativi che permettano di muovere capitali dedicati alla riduzione dei rischi.

Il progetto Derris è stato lanciato nel Settembre 2015 e si concluderà nel Settembre 2018, per una durata totale di 36 mesi.

Terremoto in Nepal: ecco i peggiori terremoti degli ultimi 10 anni

Mappa terremoti ultimi 10 anni

Una nuova scossa di terremoto di 6,7 gradi ha colpito il Nepal e l’India domenica mattina. La scossa si va ad aggiungere a quella di sabato – di magnitudo 7,9 – che ha causato più di 2mila morti e oltre 5mila feriti. Ma il bilancio è destinato a essere aggiornato: interi villaggi non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori. Il nuovo terremoto ha prodotto anche una nuova valanga sull’Everest: l’evacuazione è in corso.

Nell’immagine una mappa dei peggiori terremoti degli ultimi 10 anni.

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