Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per gennaio, 2016

Global Claims Review 2015 by Allianz

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Pubblico un interessante Rapporto sui Danni Globali, il Global Claims Review 2015: Business Interruption In Focus che, come recita già nel titolo, pone una particolare attenzione sull’aspetto della Business Interruption, che in Italia chiamiamo “Danni Indiretti da interruzione di attività“.

Tale rapporto, curato da Allianz Global Corporate & Specialty, esamina gli anni che vanno dal 2010 al 2014. Secondo tale rapporto, le principali cause di una business interruption sono dovute ai seguenti eventi:

  1. Fire and explosion
  2. Storm
  3. Machinery breakdown
  4. Faulty design/material/manufacturing
  5. Strike/riot/vandalism
  6. Cast loss (entertainment)
  7. Flood
  8. Collapse
  9. Human error/operating error
  10. Power interruption

Buona lettura e, come sempre, buone riflessioni.

Caduta di oggetti orbitanti nello spazio

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Torno sul tema del rischio della caduta di oggetti dallo spazio che avevo affrontato qualche tempo fa perché il 2 gennaio 2016 sono piovuti in Vietnam tre detriti spaziali. I testimoni hanno affermato che intorno alle 18 si è sentito un tuono provenire da cielo e sono state osservate scie luminose. Si pensava a una meteorite, ma successivamente sono stati rinvenuti i detriti. Il primo è una sfera di circa 80 centimetri di diametro, dal peso di circa 50 kg, trovata presso il corso di un torrente nella remota provincia di Tuyen Quang. Altri due detriti sono stati rinvenuti nella vicina provincia di Yen Bai. Il primo è una sfera (circa 30 centimetri e 6 kg) caduta in un giardino. L’altro detrito è un rondella metallica di 250 grammi di peso. Secondo alcuni esperti, le sfere sarebbero serbatoi ausiliari di carburante (idrazina) di missili per la messa in orbita di satelliti.

Nel novembre 2015 in Spagna, in una settimana, sono piovuti da cielo tre detriti spaziali.

Di un oggetto spaziale denominato WT1190F del diametro di qualche metro era stata prevista la caduta alle 7,18 (ora italiana) del 13 novembre 2015 nell’oceano Indiano a circa un centinaio di chilometri dalle coste di Sri Lanka. I resti non hanno raggiunto l’oceano. Secondo alcuni si sarebbe trattato della parte superiore del modulo di atterraggio lunare (Lem) di Apollo 10 abbandonato nella fase di rientro a Terra, anche se non ci sono conferme in tal senso.

Ma qual è la situazione nello spazio? Secondo le più recenti stime della Nasa, sarebbero 500 mila i detriti spaziali in orbita intorno alla Terra. Quindi, quando prendete in considerazione il rischio “caduta satelliti“ e “corpi celesti“ (rischio che mi pare tutt’altro che remoto), pensate anche al “contesto“ che sta sopra le nostre teste. Se non si può fare molto in termini di prevenzione, che almeno si pensi alla possibilità di trasferire adeguatamente il rischio dei danni che tali eventi potrebbero causare ai beni delle realtà che ci troviamo a tutelare nel nostro ruolo di risk manager.

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