Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per luglio, 2012

Polizze poliennali: dubbi e domande!

In merito ai tanti dubbi e domande riguardo alla possibilità di recesso dai contratti assicurativi, ho postato qui alcune considerazioni che hanno poi ricevuto un buon numero di commenti e altrettante risposte e, anche se questo blog non è nato come uno strumento di consulenza, mi ha fatto piacere che quanto ho scritto abbia suscitato notevole interesse e voglia di capire meglio l’argomento assicurativo.

Ora, anche in riferimento alle problematiche applicative in merito all’art. 1899, primo comma, del codice civile e all’esercizio del recesso dalla polizza poliennale ed alle riduzioni di premio previste per l’offerta delle coperture con durata ultrannuale, pubblico il link al documento Chiarimenti applicativi in tema di polizze poliennali dell’ISVAP scaricabile in .pdf in modo da fornire, come dice lo stesso ISVAP, alcune indicazioni utili per l’applicazione concreta delle disposizioni codicistiche.

Ditemi cosa ve ne pare e, soprattutto, se avete trovato utile quanto ho pubblicato per voi.

Intermediario, anzi broker: un conflitto di interessi istituzionalizzato!

Il tema del conflitto di interessi è uno degli elementi che, già a partire dal 1992, mi fece maturare l’idea di uscire dal mondo del brokeraggio assicurativo (uscita avvenuta poi nel giugno 1994), in quanto sentivo che non potevo definirmi un vero consulente se non venivo remunerato direttamente dal cliente. Contestualmente a ciò maturò la scelta di intraprendere la “meno comoda“ strada del risk manager dato che, come sa chi mi segue da tempo o si occupa di questi temi, i rischi non si gestiscono solo con l’assicurazione che è la scelta (non sempre obbligata) che avviene a valle di un processo di identificazione e valutazione dei rischi.

Riprendo, dunque, il tema sempre attuale del quale ho scritto sia qui nonché in merito alla storia delle commissioni contingenti, e lo faccio riportando alcuni passaggi salienti dell’articolo (da cui ho preso in prestito anche il titolo che trovo calzante) che vi invito a leggere per intero, pubblicato da Pier Luca Ciangottini nel suo blog “Critica assicurativa“, il quale così scrive:

“Nella prassi assicurativa però si delinea un conflitto di interessi, macroscopico per non dire grande quanto una casa, che influisce sulle scelte che il broker può consigliare:

Il compenso spettante al broker infatti viene pagato dall’assicuratore. In pratica è proprio l’impresa a determinare questo compenso, impresa alla quale il broker dovrebbe essere estraneo. Ma è possibile che assicuratore e broker siano svincolati se l’uno paga l’altro?
Diffcile. Soluzioni per sanare il conflitto se ne sono prospettate e ne citiamo a memoria alcune:

  1. il broker è pagato dal cliente;
  2. l’impresa rende pubblico l’importo provvigionale che eroga al broker per l’intermediazione, così come già accade per l’auto;
  3. si stabilisce un tariffario broker.

Mentre noi scriviamo ancora su questo annoso problema, nei Paesi Bassi è già scritto che a far data dal 1° gennaio 2013 gli intermediari non potranno essere remunerati a provvigione per contratti vita, mutui, prodotti Mifid. Riceveranno un fee per la consulenza pagato direttamente dal cliente“.

E qui, sempre dallo stesso autore, un ulteriore approfondimento sul tema.

E voi cosa ne dite? Avete voglia di dire la vostra opinione?

 

Ancora sulla regolazione del premio

Questo articolo di Assietica ci ricorda che “molto è cambiato sulle conseguenze della mancata comunicazione per la regolazione del premio di una polizza per la R.C. con la sentenza della Cassazione – S.U. civili – 11 gennaio-28 febbraio 2007, n. 4631, la quale ha stabilito che ciò non comporta, di per sé, l’interruzione della garanzia assicurativa“.

Nei contratti di assicurazione contro i danni che prevedano la determinazione del premio in base ad elementi variabili (la cosiddetta «assicurazione con clausola di regolazione del premio»), l’obbligo dell’assicurato di comunicare periodicamente all’assicuratore gli elementi variabili costituisce oggetto di un’obbligazione civile diversa da quelle indicate nell’articolo 1901 cc, il cui inadempimento non comporta l’automatica sospensione della garanzia, ma può giustificare un tale effetto, così come la risoluzione del contratto, solo in base ai principi generali in tema di importanza dell’inadempimento e di buona fede nell’esecuzione del contratto.

Sarebbe anche opportuno chiedere al proprio assicuratore e/o broker di modificare la clausola di regolazione premio e ciò per evitare poi spiacevoli contenziosi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: