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Sentenza Cassazione n° 22608: l’assicurazione non copre i danni morali subiti dai dipendenti?

Sentenza

Dalla consultazione della rassegna info-legal.it apprendo che la Corte di Cassazione con la sentenza n. 22608 del 26 ottobre 2009 avrebbe stabilito che l’assicurazione stipulata dall’azienda per restare indenne rispetto agli infortuni sul lavoro non copre il danno morale subito dal dipendente.

Una ricerca in rete per “scovare“ la sentenza mi ha portato qui dove si legge che, non solo l’assicurazione stipulata dall’azienda per restare indenne rispetto agli infortuni sul lavoro non copre il danno morale subito dal dipendente, ma anche che, prima della riforma del 2000, l’assicurazione non copriva, e resta valido per tutto il contenzioso ancora in corso, neppure il danno biologico.

Lo ha sancito la Suprema corte che, con la sentenza citata, ha respinto il ricorso di un imprenditore che chiedeva di essere tenuto indenne dalla sua assicurazione dai danni biologici e morali subiti in un incidente da un suo dipendente. La terza sezione civile ha affermato che “la copertura assicurativa prevista dall’attuale sistema di assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, pur non avendo ad oggetto il danno patrimoniale in senso stretto, non è, peraltro, riferibile né al danno biologico né a quello morale, essendo le indennità previste dal d.p.r. 1124 del 1965 collegate e commisurate esclusivamente ai riflessi che la menomazione psicofisica ha sull’attitudine al lavoro dell’assicurato non assumendo alcun rilievo gli svantaggi, le privazioni e gli ostacoli che la menomazione stessa comporta con riferimento agli altri ambiti ed alle altre modalità di espressione della personalità del danneggiato nella vita di relazione, tra cui la stessa capacità di lavoro generico”.

Mi pare una sentenza incredibile per la portata che potrebbe avere sulle coperture assicurative e dunque sui piani di gestione dei rischi perciò, in attesa di trovare la sentenza, ti chiedo se tu ne sai qualcosa.

Aggiornamento: ho trovato la sentenza, eccola: Sentenza 3a sezione Cassazione n. 22608_2009

Chi vuole commentarla?

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3 commenti»

  Paola Menegon wrote @

La Cassazione si riferisce all’assicurazione contro gli infortuni professionali dei dipendenti, che i datori di lavoro acquisiscono a integrazione delle copertura Inail?
Oltre alla copertura infortuni professionali, che prescinde dalla “colpa” delle aziende nei casi di infortuni sul lavoro e risarcisce il lavoratore con un capitale commisurato al suo reddito e alla menomazione della capacità lavorativa, il datore di lavoro acquista solitamente anche la polizza RCO che risarcisce anche danno morale e biologico, sempre che l’azienda abbia una “colpa” nell’evento infortunistico accaduto al dipendente.
Funziona così?
grazie Mauro degli spunti di discussione che continuamente proponi.

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  Mauro A. Del Pup wrote @

@paola: grazie a te che vieni a leggere e soprattutto che posti i tuoi commenti.
Rispondo affermativamente alla tua domanda: si tratta della polizza RCT_RCO.
Dai titoli che avevo visto sembrava che la Cassazione modificasse questo aspetto della copertura, mentre il tutto è riferito al caso trattato dalla sentenza allegata al post, ma che è comunque significativa soprattutto per capire la “serietà“ di una certa parte del mercato assicurativo (non voglio dire tutto perché a mio avviso non è così).

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  Paola Menegon wrote @

Ora ho letto attentamente la sentenza. Nella polizza RCO-RCT a copertura dell’attività del ricorrente si faceva riferimento alla definizione di conseguenze di infortunio sul lavoro come da DPR 1124/1965 che non prevedeva ancora il danno biologico e morale come risarcibile.
Premesso che la Cassazione ha avuto certamente le basi giuridiche per respingere l’appello del ricorrente, resta la dimostrazione che certo mercato assicurativo non è “vicino” al cliente ed alle sue reali esigenze di copertura dei rischi. Nel momento in cui il rischio si traduce in “sinistro” ed il cliente ha bisogno di assistenza giuridica e finanziaria, la compagnia si concentra sul testo della polizza per cercare la maniera di limitare per quanto possibile il risarcimento richiesto.
… Non è così sempre ma questi episodi certamente non aumentano la fiducia delle aziende, specialmente le PMI, nel confronti dello strumento assicurativo.

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