Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per gennaio, 2009

Responsabilità per danni causati dalle cose che si hanno in custodia

Sul tema che da il titolo a questo post e del quale ho recentemente già parlato, ti voglio segnalare questa notizia della sentenza della Corte di Cassazione con la quale i giudici della terza sezione civile precisano che nei confronti delle amministrazioni comunali c’è una «presunzione di responsabilità per il danno causato dalle cose che si hanno in custodia» anche se si tratta di beni, come le strade «oggetto di un uso generale e diretto da parte dei cittadini».

Le commissioni e le sovracommissioni dei broker

dollaro

Ricordi la questione della remunerazione dei broker, delle loro sovracommissioni e dello scandalo sollevato negli USA dal procuratore americano Eliot Spitzer alla fine del 2004?

Ora, in Gran Bretagna Marsh e Willis hanno annunciato la volontà di instaurare una sovracommissione del 2,5% a carico degli assicuratori, una pratica pare già adottata sul mercato britannico da Aon

L’AMRAE (Association pour le Management des risques et des assurances de l’entreprise), dopo il caso Spitzer e la firma del documento Amrae-FCA nel 2006, riteneva la questione conclusa. Il suo presidente, Gerard Lancener, si dice “sconvolto di sentire broker anglossassoni reclamare la sovracommissione agli assicuraori mentre siamo noi a pagare alla fine“!

Altrettanto scettico è anche Paul Hopkin responsabile tecnico dell’AIRMIC (Association of Insurance and Risk Managers), che dice: “se un broker viene remunerato tramite percentuale è meglio ricompensato se l’ammontare dei premi aumenta e questo sembrerebbe ingenerare anche una questione di conflitto di interessi“.

Domanda: ma se non tutti gli assicuratori saranno d’accordo a pagare questa famosa commissione aggiuntiva, la tentazione dei broker non potrebbe essere quella di incitare i clienti a sottoscrivere con gli assicuratori che stanno al gioco?

Fonte: L’Argus de l’assurance, 18 gennaio 2008

Nota personale: devo dire che mi ha sorpreso che la britannica Airmic pubblicizzi nel suo sito i Partners (intermediari assicurativi e assicuratori) che sostengono le attività della stessa Airmic, un pò come accade anche per alcuni eventi organizzati da ANRA. A mio modesto avviso, ritengo questo connubio lesivo dell’autonomia di un’associazione e dei loro associati in quanto è più difficile essere critici con qualcuno che ha sostenuto le tue attività o ti ha invitato a cena.

E tu, collega risk manager, che ne pensi e, soprattutto, qual’è la tua esperienza in merito alla collaborazione con i broker di assicurazioni?

Art. 2051 c.c. – Danno cagionato da cose in custodia

Nel n. 180 del mese di ottobre 2007 di Assinews, pagg. 30-42, stavo leggendo alcune interessanti considerazioni del giudice Marco Rossetti sul tema del Danno cagionato da cosa in custodia art. 2051 c.c. e di come appaia complicato definire quando vi sia la responsabilità del custode. Di questa norma è controverso praticamente tutto: quale sia la natura della responsabilità (se presunta od oggettiva); chi sia il “custode“ cui fa riferimento la disposizione; quando un danno possa dirsi arrecato “dalla cosa“.

E’ un articolo da rivalutare e da capire bene per i vari risvolti che lo stesso potrebbe avere nell’ambito della responsabilità civile e le considerazioni del giudice Rossetti hanno certamente il merito di fornire alcuni chiarimenti e spunti di riflessione.

A te è mai capitato di gestire situazioni che avevano a che vedere con l’art. 2051 c.c.? Hai qualche domanda da porre?

Decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207 – Milleproroghe

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2008, n. 304 il c.d. “Milleproroghe” – Decreto Legge 30 dicembre 2008, n. 207 con il quale vengono prorogati alcuni termini previsti da disposizioni legislative in diverse materie tra le quali quelle sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Capo XI – Lavoro, Salute e Politiche Sociali

Art. 32 – Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

1. Le disposizioni di cui agli articoli 18, comma 1, lettera r), e 41, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 16 maggio 2009.

2. Il termine di cui all’articolo 306, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, e successive modificazioni, con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 28, commi 1 e 2, del medesimo decreto legislativo, concernenti la valutazione dello stress lavoro-correlato e la data certa, è prorogato al 16 maggio 2009.

Riassumendo, le modifiche apportate al D.Lgs. 81/2008 riguardano il differimento al 16 maggio 2009 della:
Valutazione dei Rischi da Stress da lavoro correlato (art. 28, comma 1, D.Lgs. 81/2008);
Data certa del Documento di Valutazione dei rischi (art. 28, comma 2 del D.Lgs. 81/2008);
Comunicazione all’INAIL o all’IPSEMA dei dati, per fini statistici e informativi, relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno escluso quello dell’evento, mentre a fini assicurativi, trasmissione delle informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni (art. 18, comma 1, lettera r) D.Lgs. 81/2008);
Divieto delle visite mediche preassuntive (art. 41, comma 3, lettera a) D.Lgs. 81/2008).

Pertanto, dal 1° gennaio 2009 sono in vigore tutti gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008 con relative sanzioni, in particolare l’obbligo di aggiornare ed integrare il Documento di Valutazione dei Rischi (fatto salvo la valutazione dei Rischi da Stress da lavoro correlato) e di realizzare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) anche per appalti già in essere prima del 25 agosto 2007 (art. 26, comma 3, terzo capoverso D. Lgs. n. 81/2008 e comma 5, penultimo periodo del D.Lgs. 81/2008).

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