Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Il futuro è già qui

social-network

Per chi ritiene che il blog rappresenti uno strumento innovativo per la condivisione dell’informazione in rete (il che è vero rispetto agli oramai troppo statici e polverosi siti web che siamo abituati a vedere e che dopo un paio di visite togliamo dai nostri preferiti), leggete cosa scrive Zamperini su Il Sole 24Ore.

“L’utilizzo di linguaggi nuovi e potenti, di microformati, del crowdsourcing consentono alla Comunità di sviluppare molto rapidamente applicazioni che creano modelli di business inediti. Un esempio per tutti è costituito da Twitter un servizio che  è semplice, veloce, largamente disponibile, divertente, pervasivo, tribale. Twitter, fornisce un buon esempio della spaventosa accelerazione del ritmo informativo che verrà: recentemente mia figlia undicenne ha aperto il suo blog; dopo qualche giorno di vita le ho chiesto un parere sull’esperienza: mia figlia, con uno sguardo leggermente annoiato mi ha risposto che il blog è una esperienza simpatica, ma decisamente troppo lenta. Questo è il mondo che verrà, che in qualche maniera è già arrivato“.

Degli strumenti che la rete mette a disposizione già oggi e che, a mio avviso, dovrebbero essere usati sempre più (faccio fatica a capire chi, come qualche collega, sottovaluta la potenzialità del web 2.0 e le sue possibili applicazioni), ne parlavo in questo post.

Pensa se potessimo costituire (facilissimo) un gruppo di risk manager ognuno con un profilo su Twitter: altro che e_mail!

Qualche riflessione?

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2 commenti»

  Paola Menegon wrote @

Siamo veramente pronti a condividere le nostre esperienze lavorative quotidiane a beneficio di tutti?
La mia breve esperienza su siti di “professional network” mi suggerisce che c’è ancora una certa riluttanza a condividere informazioni e riflessioni. Cosa ne pensi?

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  Mauro A. Del Pup wrote @

Paola, condivido il tuo pensiero: chiaramente il post l’ho scritto sulla base di quello che penso, ma anche di come sia già una certa realtà attorno a noi, mentre ritengo che la nostra professione (e alcuni colleghi) sia ancora troppo ingessata su stili che definirei old style (e non sempre ciò che è old è anche fashion).
E’ vero che c’è una certa riluttanza a condividere le informazioni (nel sito di ANRA, ad esempio, alcuni documenti, che io ho pubblicato dopo aver richiesto l’autorizzazione agli autori, sono rinchiusi a doppia mandata nella sezione ad accesso riservato ai soci), anche se questa riluttanza l’ho notata soprattutto da parte di chi non è affatto abituato ad usare la rete (che invece vuole condivisione e confronto) e che considera un fatto strabiliante poter ricevere la mail sul telefonino!!!
Ho, invece, conosciuto alcune persone in rete con le quali sono nati dei rapporti quantomeno di interscambio di informazioni molto interessanti, cosa che non vedo tra noi colleghi anche se credo che questo sia un versante sul quale bisogna lavorare e anche molto.
Se non si è stati abituati al confronto, neanche dalla nostra stessa associazione, è difficile notare cambiamenti in breve tempo.
Questo blog è qui anche per questo: io ho messo a disposizione il mezzo, una piazza diciamo.
A voi la capacità e soprattutto la voglia (spero) di usarlo anche con i commenti come hai fatto tu e per questo ti ringrazio.

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