Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per novembre, 2008

“REACH”, ultime ore per la “pre-registrazione

img_1Ricordo che lunedì 1 dicembre 2008 è il termine ultimo per effettuare la “pre-Registrazione” del Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals), che è il Regolamento dell’UE che impone a:
– produttori di sostanze chimiche
– importatori di sostanze chimiche
di valutare, gestire e ridurre i rischi che le sostanze chimiche possono comportare per la salute e l’ambiente.

Il Regolamento REACH:
NON riguarda solo le aziende chimiche
– riguarda TUTTE le aziende che utilizzano sostanze chimiche per i prodotti.

Fino al 1 dicembre 2008, l’ECHA fornirà un’assistenza rafforzata alle imprese che intendano ancora pre-registrare e che dovessero necessitare di aiuto.

Il servizio è disponibile per le imprese dei paesi UE/EEA che possono sottoporre quesiti su tematiche attinenti alla pre-registrazione attraverso un apposito modulo presente sul sito dell’ECHA.

L’ECHA risponderà in via prioritaria a questi quesiti via email o via telefono.

C’è qualche risk e/o insurance manager che è stato coinvolto in questo processo o che ha esperienze da condividere?

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A fuoco uno stabilimento alimentare in Friuli

Da un’ANSA di questa mattina (ieri per chi legge il 24 novembre), apprendo che un incendio e’ divampato per cause imprecisate la scorsa notte nello stabilimento della Quality Food (ex Delser) a Martignacco (Udine).
Il fuoco – da quanto si e’ saputo – ha interessato gran parte dello stabilimento e ha danneggiato parte della copertura di un capannone. Sul posto stanno tuttora lavorando una decina di squadre dei vigili del fuoco di Udine e San Daniele del Friuli, per lo spegnimento degli ultimi focolai e le verifiche tecniche sulle cause dell’incendio.

Aggiornerò questo post non appena in possesso di ulteriori notizie.

Aggiornamento 1: da ulteriori notizie pare che l’incendio sia stato aggravato dal poliuretano espanso utilizzato come coibente nei pannelli sandwich (tipo quello in figura) che componevano le pareti del capannone andato a fuoco.pannelli_sandwich

Aggiornamento 2: stando a una prima valutazione, il fuoco si è sviluppato nella zona dove vengono ammassati gli scarti di produzione, che poi vengono destinati alla zootecnia: sostanzialmente avanzi di farine e impasti che finiscono per diventare mangimi per animali. Nel 2000 un analogo incendio, sviluppatosi proprio nella stessa zona degli scarti per una sorta di autocombustione, distrusse una parte dell’azienda. I tecnici valuteranno tutte le ipotesi, comprese quelle di un possibile mozzicone lasciato cadere accidentalmente tra gli scarti o di uno straccio imbevuto d’olio (usato per la pulizia dei macchinari) e anch’esso gettato involontariamente tra gli scarti.

TyssenKrupp: passa la tesi del dolo eventuale!

 

Sentenza

Dell’ipotesi che nell’assicurazione di responsabilità civile o contro gli incendi, si potrebbe configurare come dolo eventuale il prolungato mancato apprestamento da parte del datore di lavoro delle prescritte misure di prevenzione antinfortunistica o di prevenzione antincendio ne avevo già scritto in questo post, ma oggi con la  sentenza di rinvio a giudizio per i morti nell’incendio della Thyssen tale ipotesi diventa realtà.

L’ad della Tyssen, Espenhahn, si legge nell’ordinanza di rinvio a giudizio scritta dal gup Gianfrotta, si è “rappresentato la concreta possibilità del verificarsi di infortuni anche mortali sulla linea Apl5″ dello stabilimento di Torino, e ha “accettato il rischio“.

Espenhahn – nonostante fosse a conoscenza dei problemi – “prendeva dapprima la decisione di posticipare dal 2006/2007 al 2007/2008 gli investimenti antincendio per lo stabilimento di Torino pur avendone già programmata la chiusura”, e poi “la decisione di posticipare l’investimento per l’adeguamento della linea 5 (raccomandata dall’assicurazione, dai vigili del fuoco e da un organo aziendale, il Wgs, ndr) ad epoca successiva al suo trasferimento da Torino a Terni”.

Se questa tendenza rimarrà confermata, credo che questa sentenza rappresenterà un nuovo spartiacque nella politica di gestione dei rischi e, in particolare, della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi vuole dire qualche cosa al riguardo?

PS: ecco un argomento di confronto tra risk manager.

Cassazione, no danno Esistenziale

 Sentenza

Leggo che la Cassazione, con la sentenza 26972 dell’11 novembre, cancella il “danno esistenziale“ dalla prassi giuridica nella richiesta di risarcimenti per le lesioni alle persone. Lo hanno deciso le nove sezioni unite civili, chiamate a fare chiarezza sull’argomento.
I giudici sostengono che il danno esistenziale non è una voce autonoma da indennizzare, ma solo una parte del complessivo danno non patrimoniale possibile. E per il suo riconoscimento è necessario attuare il filtro della “gravità della lesione” e della “serietà del danno”.

Convegno ANRA: perché non ci sarò!

Mentre scrivo, a Milano si sta svolgendo il Convegno nazionale organizzato dall’ANRA, la mia associazione, dal titolo “Rischi d’Italia, l’Italia s’è persa?“

Io, invece, ho deciso di non andarci per una serie di motivi, tra i quali ci metto il fatto che ritengo tali convegni poco utili (o forse utili a pochi), soprattutto per il modo in cui oggi sono pensati ed organizzati e cioè senza alcuna partecipazione della “base“ dei soci i quali, essendo soci che pagano una quota annua (tra l’altro si paga anche per andare al convegno mentre dovrebbe essere gratuito), avranno pur il diritto di esprimere un proprio parere!

Un altro motivo è dato dal fatto che ogni volta che me ne sono tornato a casa da questi convegni, mi sono chiesto che cosa avevo imparato di nuovo e cosa avrei potuto mettere a frutto nel mio lavoro quotidiano, perché dovranno pur servire a qualcosa queste occasioni, altrimenti perché si organizzano? Mica sarà una vetrina per qualche risk manager blasonato o per qualche invitato.

Fin’ora, però, la mia sensazione (e purtroppo è più di una sensazione), è che simili occasioni servano più per parlarsi addosso piuttosto che per un’utilità e momento di confronto fattivo tra soci quale, invece, dovrebbe essere e allora scusate, ma alle chiacchere fine a sé stesse, ho preferito restare qui nel mio Friuli, a lavorare, con buona pace degli organizzatori e di tutti i partecipanti ai quali, comunque, auguro una buona giornata, sperando che domani vengano a dirmi che ho perso una grande occasione.

E tu che hai avuto la pazienza di leggermi o che ti sei recato al convegno, cosa pensi?

La prescrizione “raddoppia”

giustizia

Un breve e veloce post per comunicare che la prescrizione assicurativa di cui all’art. 2952 c.c. è “raddoppiata“

Ciò si evince dalla lettura dell’art. 3, comma 2-ter, della Legge 27 ottobre 2008, n. 166, dove si legge: Il secondo comma dell’articolo 2952 del codice civile e’ sostituito dal seguente: «Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si e’ verificato il fatto su cui il diritto si fonda».

Aggiornamento: di questo post se ne parla anche sul blog Notiziarioassicurativo.

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