Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per settembre, 2008

Assicurazioni e Giurisprudenza: il punto

Di ritorno da un workshop su “Assicurazioni e Giurisprudenza“ cerco di mettere un pò di ordine tra le cose che sapevo (o che credevo di sapere) e quelle che ho appreso durante il seminario (sembra un luogo comune, ma c’è sempre da imparare, anche solo nel guardare le stesse cose da una prospettiva diversa).

In attesa di scrivere qualcosa in merito, elenco gli argomenti tratti dal programma del workshop, anche per darti modo di fare qualche riflessione, dato che in seguito mi piacerebbe confrontarmi con te.

Programma:

• Il principio indennitario e l’assicurazione infortuni

• Clausola di regolazione premio e sospensione della garanzia ex art. 1901 c.c. nel caso di omessa comunicazione dei dati di regolazione

• Assicurazione R.C.A.: risarcibilità del danno c.d. da “fermo tecnico

• La (Il)legittimità della clausola di delimitazione temporale della garanzia “claims made” nelle assicurazioni di responsabilità civile

• La clausola di recesso in caso di sinistro nelle polizze stipulate dai “consumatori” è abusiva (e, quindi, inefficace) anche nel caso di facoltà di recesso c.d. bilaterale o reciproca?

• Opponibilità (o meno) all’Assicurato, nell’assicurazione di r.c. generale, della delimitazione della garanzia ai soli fatti accidentali

• Nell’assicurazione di responsabilità civile o contro gli incendi, si configura come dolo eventuale il prolungato mancato apprestamento da parte del datore di lavoro delle prescritte misure di prevenzione antinfortunistica o di prevenzione antincendio?

Tumblelog, microblogging e social network

Uso già servizi come Tumblr da un pò di tempo, ma ora ho deciso di creare un tumbleblog sul Risk Management con lo scopo di raccogliere alcuni “pensieri a caso“ legati al tema del rischio che potrai anche commentare come fai qui sul blog.

Perché, ti chiederai cè bisogno di tenere anche un Tumbleblog? Sulla utilità di “aprire” uno, ti invito a leggere e a vedere la presentazione su i 10 motivi per cui i blogger dovrebbero usare un Tumblelog.

Inoltre, da tempo mi sono avvicinato anche al microblogging, pratica, relativamente recente, che permette agli utenti di pubblicare piccoli testi (di solito meno di 200 caratteri) per essere visti da chiunque o da un gruppo limitato scelto dall’utente.

A tale proposito, ti segnalo che puoi trovarmi anche su:

  • Twitter, un servizio online gratuito creato nel Marzo 2006, che permette di pubblicare brevi messaggi di testo da condividere con la propria community della quale mi piacerebbe facessi parte anche tu
  • Del.icio.us, per segnalare articoli dalla rete
  • Flickr, per la condivisione di fotografie
  • LinkedIn, questo è un social network per il profilo professionale che consente di creare una rete di contatti in ambito lavorativo
  • Anobii, altro social network per condividere le letture preferite
  • Slideshare, per condividere documenti e presentazioni.

Le Reti sociali, dunque, di cui fa parte a pieno titolo anche Facebook, sono un insieme di mezzi per mettere in codivisione gli uni agli altri, attraverso le varie forme di comunicazione, anche in modo più economico dei terminali mobili, cellulari in primis.
Le social network e il community networking stanno generando approcci innovativi al lavoro che potranno influenzare le organizzazioni della società civile in direzione di uno sviluppo sostenibile.

Allora, mi vieni a trovare?

Il rischio di AIG


Ma l’American International Group – AIG – non era una tra le più grandi compagnie di assicurazioni al mondo, che veniva a spiegare a noi, poveri risk manager di provincia, come fare a gestire i rischi?

Cari amici di AIG, ma i vostri rischi, a chi li avete fatti gestire?

Se hai polizze con AIG, comunque, conviene che ti guardi attorno e alla svelta.

Con alcuni aggiornamenti e approfondimenti che pubblicherò qui di seguito, cercherò di seguire la vicenda compresi i risvolti del crac della Lehman Brothers:

  1. AIG: colosso delle assicurazioni e nuovo epicentro della crisi finanziaria mondiale
  2. La Fed tenta il salvataggio Aig
  3. Nelle polizze indicizzate i timori del contagio-Lehman
  4. Obbligazioni, polizze e titoli: i rischi dei risparmiatori
  5. La nazionalizzazione di AIG
  6. Banchetto sulle spoglie di AIG?
Nota a margine
Ricordo che qualche anno fa andava di moda la politica di gestione dei rischi aziendali mediante i derivati, e anche in ANRA si tennero degli incontri dove si parlava di questoWarren Buffett, tuttavia, uno dei finanzieri più influenti del pianeta, gestore del colosso finanziario Berkshire di Omaha, ancora nel 2002 dichiarava: “I titoli derivati sono armi di distruzione di massa”.
Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa al proposito qualche collega risk manager e se c’è anche qualcuno che abbia affrontato la politica di finanziamento dei rischi ricorrendo a tali strumenti.
Ulteriore notizia del 27/11/2008
Aig congela i salari per i manager, l’a.d. percepirà 1$ per 2008 e 2009
L’a.d. del colosso assicurativo AigEdward Liddy percepirà come compenso per il 2008 e il 2009 un solo dollaro. E non avra’ diritto a bonus. La decisione è stata presa dalla società all’interno di una serie di misure che andranno a congelare i salari dei top manager per quest’anno e il prossimo. Il provvedimento arriva dopo la richiesta ad Aig del procuratore generale di New York Andrew Cuomo di essere “completamente trasparente“ sui compensi. Il mese scorso i manager di Aig erano stati al centro di polemiche per aver passato il fine settimana in un albergo da mille dollari a notte e, una settimana più tardi, aver attinto per 85 miliardi di dollari al piano di sostegno del Tesoro per gli istituti finanziari.

Fonte: Radiocor

Il risk manager in sanità

Dalla trasmissione “Ippocrate“ su RaiNews 24, mi è capitato di registrare questo breve contributo video nel quale si discute del ruolo del risk manager in sanità.

Il video è visibile anche andando nella sezione video di questo blog (colonna a destra).

E tu che cosa pensi?

Mediaset vs. YouTube

Mi piacerebbe sapere come la pensa il collega risk manager di Mediaset, Roberto Bosco, in merito al risarcimento di 500 milioni di euro, oltre alle perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete, che Mediaset ha chiesto a YouTube e Google per illecita diffusione dei filmati.

Commentando la notizia mi chiedo su che basi, allora, molto spesso i mezzi di informazione, i cosiddetti “media”, prendano i contenuti dalla rete che usano per fare i loro programmi: ti sarà certo capitato di vedere filmati che da YouTube sono stati utilizzati impropriamente (non si potrebbe, infatti) dalle tv.  Poi, se il filmato dei media lo usi tu, allora incorri nel reato di violazione del Copyright! Non ti pare che ci sia qualcosa di stonato in tutto ciò che rischia di ledere la nostra libertà di comunicare e, dunque, di informare?

Per una parte di questa vicenda la penso come Mantellini, e cioè “il fatto che siano andate perdute 315.672 giornate di visione televisiva da parte dei telespettatori e’ francamente una ottima notizia“.

Poi, infine, vorrei farti riflettere su questo. Chi ha un blog mette a disposizione degli altri il suo tempo, lo dona agli altri con passione, dona la sua poca o tanta conoscenza sugli argomenti di cui tratta, condivide materiali in rete con il solo scopo di diffondere la conoscenza, senza che da tutto ciò vi sia un ritorno economico. 

Ti pare poco?

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