Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per agosto, 2008

Verifiche post vacanze: rischio incendio

Dopo i recenti casi di incendio che si sono verificati in Italia (vedi anche alcuni dei miei post precedenti sul tema), al rientro in Azienda, prova a verificare se:

  • i valori della polizza incendio sono adeguati;
  • le franchigie sono adeguate alla capacità di ritenzione del rischio;
  • i sistemi di controllo fisico del rischio sono controllati periodicamente.

Convoca, poi, 5 persone che ricoprano cinque posizioni diverse, che abbiano diverse età, che abbiano diverse anzianità di servizio, che siano affidabili e, a bruciapelo, fai la seguente domanda: “In cinque punti e in due minuti di tempo, scrivete le prime cose che devono essere fatte dopo che avete sentito suonare la sirena dell’incendio“.

Potresti scoprirne delle belle.

Mancati apprestamenti di sicurezza e dolo eventuale

Domanda: il prolungato mancato apprestamento da parte del datore di lavoro delle prescritte misure di prevenzione antinfortunistica o di prevenzione antincendio, può configurasi come dolo eventuale nell’assicurazione di responsabilità civile o contro gli incendi?

Il caso della ThyssenKrupp di Torino ha portato alla ribalta il dolo eventuale. Ma quando si ha dolo eventuale e qual è il confine con la colpa cosciente o con previsione?

Innanzitutto vediamo cosa si intende per dolo eventuale: “Sussiste il dolo eventuale quando l’agente, ponendo in essere una condotta diretta ad altri scopi, si rappresenta la concreta possibilità del verificarsi di ulteriori conseguenze della propria azione e, nonostante ciò, agisce accettando il rischio di cagionarle; quando invece l’ulteriore accadimento si presenta all’agente come probabile, non si può ritenere che egli, agendo, si sia limitato ad accettare il rischio dell’evento, bensì che, accettando l’evento, lo abbia voluto, sicché in tale ipotesi l’elemento psicologico si configura nella forma di dolo diretto e non in quella di dolo eventuale”. (fonte: Cassazione penale, sez. un., 14 febbraio 1996, n. 3571).

Alle volte mi sono imbattuto in polizze Incendio rischi industriali nelle quali vi era una clausola che vincolava l’operatività della polizza alla condizione che l’azienda assicurata fosse in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), la mancanza del quale consentiva all’assicuratore di respingere il sinistro in tutto o in parte. In questo caso, la soluzione era quella di eliminare detta clausola, ma era sufficiente per stare tranquilli? Se l’azienda, per motivi di programmazione interna e di budget, decide scientemente di ridurre la manutenzione delle proprie attrezzature antincendio o del proprio impianto antincendio, anche se la polizza non prevede clausole oppure obblighi da osservare in tema di prevenzione incendi, come si comporterà l’assicuratore nel caso di un incendio? Potrebbe respingere il sinistro richiamandosi al dolo eventuale?

Sul versante della Responsabilità Civile, invece, se il datore di lavoro magari sempre per programmazione di budget non ottempera alle misure di sicurezza atte ad evitare o a diminuire le occasioni di danno per i lavoratori (pur conoscendo i pericoli e i rischi conseguenti), come si comporterà l’assicuratore nel caso di un infortunio sul lavoro o di malattia professionale?

Una risposta precisa non ce l’ho e mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, così come mi piacerebbe che l’associazione di cui sono socio, l’ANRA, avviasse, con i soci risk manager, un dibattito su questi temi che sono assolutamente prioritari nell’ambito di una corretta politica di gestione dei rischi!

Furto di dati alla Best Western


Leggo proprio oggi la notizia del cyber-furto ai danni della famosa catena alberghiera della Best Western: infatti, pare che i dati personali, tra cui quelli della carta di credito, l’indirizzo di casa e il numero di telefono, di otto milioni di clienti siano stati trafugati dalla rete della Best Western. Il gruppo alberghiero ha rilasciato a riguardo una lunga nota, smentendo l’attacco sull’hacker, ma rimangono alcuni dubbi.

Il mio (dubbio) è se alla Best Western vi sia un risk manager che abbia preso in considerazione tale tipo di evento che, se fosse confermato, potrebbe causare alla società un danno da immagine di notevole entità, nonché danni di natura più materiale come le richieste di risarcimento dei danni patiti dai terzi a causa del trafugamento dei propri dati personali.
Tale situazione non potrebbe non ripercuotersi sulle eventuali quotazioni azionarie del titolo, con ulteriore diminuzione del patrimonio della catena alberghiera. Qualche socio, poi, potrebbe intentare una causa agli amministratori e chiedere loro il risarcimento dei danni patiti. E poi, cos’altro? Hai qualche suggerimento?

Tuttavia, se anche tu sei stato in uno dei 1.312 hotel Best Western negli ultimi 12 mesi, è meglio che vigili sull’estratto conto.

Come risparmiare sulla RC Auto


Sono dell’avviso che non si impara mai abbastanza perciò, il primo post dopo questa pausa agostana, riguarda alcune istruzioni rapide per risparmiare sulla RC Auto.

Devo aggiungere che vi sono assicuratori che sicuramente non avranno alcun problema ad applicare quanto previsto dal decreto Bersani, ma ve ne sono altri (ne conosco purtroppo qualcuno) che metteranno i bastoni tra le ruote agli assicurati i quali, ancora una volta e con ragione, non potranno che criticare il mondo delle assicurazioni italiane: speriamo di non dover mai leggere la notizia che qualche assicurato, solo per vedere applicati i diritti sanciti da apposite leggi che qualche assicuratore finge di non conoscere, abbia dovuto farsi accompagnare dai carabinieri per stipulare una polizza.

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