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"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Incendio alla raffineria Iplom di Genova

Un violento incendio è scoppiato alla raffineria Iplom di Genova Busalla. Dai primi rilievi dei vigili del fuoco del capoluogo ligure sembra che a bruciare siano stati dei serbatoi di gasolio, per cause ancora tutte da chiarire. Dopo un paio di ore, il rogo è stato messo sotto controllo.

FIAMME DI 30 METRI – Per circa trenta minuti l’incendio è stato visibile anche a distanza, seguito da una colonna di fumo nero. Alcuni testimoni riferiscono di fiamme alte circa trenta metri. Nelle abitazioni circostanti è scattata l’evacuazione e circa duecento cinquanta persone hanno lasciato le proprie abitazioni per timore di esplosioni.

A7 CHIUSA – A causa del rogo, l’autostrada A7 Genova – Milano è stata chiusa per qualche ora dalla polizia stradale (guarda la webcam A7-Busalla) in quanto il tracciato, sia Sud che Nord, corre vicino alla raffineria. Anche la vecchia linea ferroviaria Genova-Milano è stata chiusa al traffico. Nella stessa raffineria un altro incendio era scoppiato nel settembre 2005 causando panico ed evacuazioni nella zona.

(fonte corriere.it)

Anche in questo caso sarebbe interessante sapere se sono stati valutati i rischi di interruzione del traffico sia sull’autostrada che sulla ferrovia.
E poi, perché le abitazioni sono così vicine alla raffineria? Chi è nato prima? La raffineria oppure le abitazioni? Non lo so, Qello che so, invece, è che troppo spesso si è urbanizzato dove non si sarebbe dovuto senza un serio piano urbanistico che non avrebbe mai messo un’acciaieria vicino ad un panificio o ad un asilo nido. C’è qualcosa che non va. Tu che dici?

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1 commento»

  Roberto Carrara wrote @

Nel piano di emergenza esterno, redatto dalla Prefettura sulla base delle valutazioni degli effetti degli eventi incidentali eseguita dalla IPLOM, non sono previste necessità di evacuazione di abitanti, in quanto gli incendi previsti non comportano effetti sulle abitazioni circostanti il perimetro industriale. Il Sindaco di Busalla ha sempre negato la credibilità di tale piano e della valutazione dei rischi elaborata da IPLOM. Purtroppo gli enti tecnici competenti in materia di aziende a rischi di incidenti rilevanti hanno invece accettato la versione industriale (Regione e VV.F.). Ma perché si è deciso di evacuare gli abitanti? E di conseguenza, non è ora il caso di rivedere la stima dei rischi e il piano di emergenza esterno?

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