Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per luglio, 2008

Incendio alla raffineria Iplom di Genova

Un violento incendio è scoppiato alla raffineria Iplom di Genova Busalla. Dai primi rilievi dei vigili del fuoco del capoluogo ligure sembra che a bruciare siano stati dei serbatoi di gasolio, per cause ancora tutte da chiarire. Dopo un paio di ore, il rogo è stato messo sotto controllo.

FIAMME DI 30 METRI – Per circa trenta minuti l’incendio è stato visibile anche a distanza, seguito da una colonna di fumo nero. Alcuni testimoni riferiscono di fiamme alte circa trenta metri. Nelle abitazioni circostanti è scattata l’evacuazione e circa duecento cinquanta persone hanno lasciato le proprie abitazioni per timore di esplosioni.

A7 CHIUSA – A causa del rogo, l’autostrada A7 Genova – Milano è stata chiusa per qualche ora dalla polizia stradale (guarda la webcam A7-Busalla) in quanto il tracciato, sia Sud che Nord, corre vicino alla raffineria. Anche la vecchia linea ferroviaria Genova-Milano è stata chiusa al traffico. Nella stessa raffineria un altro incendio era scoppiato nel settembre 2005 causando panico ed evacuazioni nella zona.

(fonte corriere.it)

Anche in questo caso sarebbe interessante sapere se sono stati valutati i rischi di interruzione del traffico sia sull’autostrada che sulla ferrovia.
E poi, perché le abitazioni sono così vicine alla raffineria? Chi è nato prima? La raffineria oppure le abitazioni? Non lo so, Qello che so, invece, è che troppo spesso si è urbanizzato dove non si sarebbe dovuto senza un serio piano urbanistico che non avrebbe mai messo un’acciaieria vicino ad un panificio o ad un asilo nido. C’è qualcosa che non va. Tu che dici?

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Decreto 81/2008: approvata la proroga dei nuovi obblighi

Per chi, come risk manager, si dedica anche ai temi della sicurezza sul lavoro (e d’altronde, essendo questo uno dei rischi da gestire, ogni risk manager dovrebbe occuparsene), informo che è diventata legge la proroga al 1° gennaio 2009 per i nuovi obblighi previsti dal Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, tra cui l’aggiornamento della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro. Ma gli obblighi sono già in vigore dal 29 luglio

Il Senato ha approvato ieri in via definitiva il decreto fiscale (soprannominato anche milleproroghe) già approvato da Palazzo Madama il 15 luglio e modificato l’altro ieri dalla Camera, decreto che contiene la modifica all’articolo 306, comma 2, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, che sostituisce il termine “decorsi novanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” ( 29 luglio 2008 ) con “a decorrere dal 1º gennaio 2009“.

Ricordiamo che l’Art. 306. (Disposizioni finali) del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, prevede che: “le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a), e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti.”.
Con l’approvazione del Senato è stato quindi convertito in legge, con notevoli modificazioni, il decreto legge 3 giugno 2008, n. 97, recante “disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini”.

Ora perché la proroga diventi effettiva serve la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Ricordiamo però, che la proroga arriva successivamente al 29 luglio 2008, giorno in cui è sono entrati in vigore i nuovi obblighi previsti dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Quindi, un datore di lavoro che non avesse provveduto in tempo ad aggiornare il documento di valutazione dei rischi è sanzionabile.

Ricordiamo inoltre, che il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede che questo documento abbia data certa.

Nota: l’articolo 17 (Obblighi del datore di lavoro non delegabili) del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 prevede che “Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:
a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;
b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.”. 

L’Articolo 28 è invece specificatamente dedicato alla valutazione dei rischi.

(fonte puntosicuro.it)

Buon compleanno!

Il blog compie il suo primo anno e lo festeggia con il traguardo delle oltre trentamila  visite che, per un blog partito in sordina e un pò per scommessa, mi pare un risultato importante.

Le tue visite gratificano il mio lavoro di aggiornamento del blog e anzi, se hai notizie che vorresti pubblicare o argomenti che ti piacerebbe venissero trattati, purché attinenti al tema del Risk Management, ti prego di farmelo sapere.

Infine, un grazie particolare anche ad Ariadicrisi che non conoscevo e che ha voluto dedicare un post a questo blog ritenendolo, credo, interessante.

Nei prossimi giorni vedrò di aggiornare le informazioni riguardo al modello organizzativo di cui al D.Lgs. 231/2001, anche sulla base di quanto consigliato dall’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro.

Grazie e a presto.

Incendio alla Peroni di Bari: lezione di risk management

“Incendio alla Peroni di Bari (qui un link al video) dopo che un silos di stoccaggio ha improvvisamente preso fuoco, pare nel corso di lavori di manutenzione dove sarebbe stata usata una fiamma ossidrica. Rapidamente sei silos sui ventisette presenti nella fabbrica hanno preso fuoco in rapida successione, dando luogo ad esplosioni che sono state avvertite in tutta la zona a nord della città. Tutta la zona resta ora transennata mentre dal Comune si fa appello agli abitanti perché restino in casa a finestre chiuse“. (fonte Corriere.it)

Guardando il fumo che dalla Peroni viene sospinto verso la strada, mi viene in mente uno dei casi di studio dell’azienda che si trova in posizione limitrofa a strade o ferrovie: qualcuno, alla Peroni, avrà identificato e valutato simili rischi come quello di dover bloccare la strada (e il traffico) per motivi di sicurezza? E la strada, poi, è a prevalenza di traffico privato oppure commerciale?

Infine, se l’incendio (come pare) è stato causato da una fiamma ossidrica durante i lavori di manutenzione, come risk manager mi chiedo almeno:
1. gli addetti alla manutenzione erano dei dipendenti o degli appaltatori esterni?
2. erano stati valutati i rischi per quel tipo di lavoro?
3. era stato predisposto un “Permesso di fuoco“?

E tu, che dici?

Il Codice delle Assicurazioni: versione aggiornata

Dal blog Polizze&Opinioni apprendo che l’ISVAP ha messo in rete, in versione .pdf, il Codice delle Assicurazioni aggiornato a Luglio 2008 un testo essenziale per chi, come risk manager, si occupa anche della gestione di programmi assicurativi. Un testo da leggere e consultare e non solo su carta.

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