Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Archivio per febbraio, 2008

Riassicurazione e coassicurazione: lettera ad un assicuratore

macchinadascrivere.jpgQuale risk manager e responsabile della gestione del programma assicurativo, qualche tempo fa scrissi questa lettera ad un assicuratore sul tema della coassicurazione e della riassicurazione, lettera che intendo condividere con te che mi leggi.

“Sappiamo bene che la riassicurazione (artt. 1928 ss. Codice Civile) rappresenta il meccanismo in base al quale una Compagnia di assicurazioni trasferisce parte del rischio assunto attraverso la polizza venduta all’Assicurato, ad un altro soggetto (il riassicuratore).

In caso di sinistro, la Compagnia di assicurazioni corrisponderà all’Assicurato l’intero indennizzo, ma si farà poi rimborsare dal riassicuratore la parte di danno corrispondente alla quota assunta da quest’ultimo. Naturalmente, la Compagnia di riassicurazioni svolge la sua attività a fronte del pagamento di un premio, corrisposto dalla Compagnia di assicurazioni, calcolato in proporzione all’entità della quota di rischio cedutagli.

Benchè il rapporto negoziale intercorrente tra riassicuratore ed assicuratore non produca particolari effetti giuridici nei confronti dell’Assicurato (il quale, tra l’altro, non è tenuto a conoscerne i contenuti), può comunque avere riflessi sostanziali verso quest’ultimo. Capita talvolta, che, di fronte alla richiesta del cliente di aumentare l’importo dei massimali in polizza, l’assicuratore opponga un netto rifiuto, eccependo l’impossibilità di trasferire sul mercato riassicurativo esposizioni così ingenti. In realtà, l’insufficiente ritenzione del rischio da parte del riassicuratore potrebbe non dipendere da motivazioni tecniche (massimali troppo elevati), ma dalla scarsa disponibilità della Compagnia di assicurazioni al pagamento di un premio di riassicurazione di entità rilevante.
In altre parole, l’assicuratore, potrebbe scegliere di riassicurarsi poco, e, per questo motivo, sarebbe indotto a scoraggiare richieste di massimali importanti, adducendo giustificazioni pretestuose. E’ chiaro che un basso ricorso alla riassicurazione comporta spesso una limitata capacità di ritenzione di rischio e, dunque, ecco il ricorso alla coassicurazione anche per polizze contenute nei massimali (ricorso spesso motivato anche da politiche commerciali).

Sono noti i problemi che la pratica della coassicurazione può comportare, peraltro ad esclusivo carico dell’Assicurato, in quanto è esclusa ogni responsabilità solidale tra i coassicuratori (art. 1911 c.c.).

A seguito di tali considerazioni, la nostra politica di trasferimento dei rischi, attraverso lo strumento dell’assicurazione, ci impone di avvalerci di un assicuratore che voglia assumere i rischi al 100%, escluso ogni ricorso alla pratica della coassicurazione.

Responsabilità Civile Datoriale

tempimoderni.jpgUno degli scopi del blog è proprio la diffusione delle conoscenze, e così mi ha fatto piacere sapere che il collega Filippo Bonazzi, per una sua presentazione sul tema della RC aziendale, abbia preso spunto dal materiale che ho messo a disposizione sul blog riguardante la legge 123/2007 e il D.Lgs. 231/2001, temi tanto importanti a cui ho dedicato un’apposita sezione che, tra l’altro, è quella vistata con maggior frequenza.

Per contro anch’io ho appreso da Filippo una cosa nuova, consistente in un estratto delle condizioni della (nuova) polizza RC Datoriale, vale a dire, la copertura delle richieste di risarcimento relative a tutta una serie di fatti che, per il momento, mi limito a citare per titoli:

– Atto illecito e/o illegittimo relativo al rapporto di lavoro;

– Difesa (le spese legali per resistere alle richieste di risarcimento del terzo);

– Tutela dei dati personali (richiesta risarcimento per violazione della privacy);

– Gestione delle crisi relative al rapporto di lavoro, che comprende le spese di consulenza per la gestione della crisi e per il ristabilimento della reputazione, le spese per avvalersi di investigatori privati (beninteso nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni e dei diritti dei lavoratori), le spese per consentire agli amministratori, direttori generali o dipendenti di ottemperare all’obbligo giuridico di comparire ad un’inchiesta.

Su questo tema assai interessante, mi riprometto di ritornarvi al più presto anche perché, proprio in sede della prossima assemblea annuale di ANRA, programmata per il 13 marzo 2008, si terrà un seminario dal titolo SICUREZZA SUL LAVORO E RESPONSABILITÀ DATORIALE: QUALI COPERTURE ASSICURATIVE ?

Come si suol dire, per saperne di più rimani sintonizzato.

Ma noi risk manager, dove siamo?

00000q07.gifMi capita di ricevere inviti ai corsi di formazione da parte dell’IIR – Istituto Internazionale di Ricerca – su vari argomenti. La scorsa settimana, ad esempio, mi è capitatato tra le mani l’invito per la conferenza dal titolo “Come tutelarsi da RISCHI e RESPONSABILITA’ negli Enti Locali” e ti voglio racontare le mie riflessioni.

Ho letto il programma ed ho notato che la maggior parte dei momenti del convegno saranno tenuti da avvocati o da persone che fanno parte di studi legali: e il risk manager?

Poi sono previsti un paio di interventi tenuti da due esponenti dei broker di assicurazioni, la società Aon (tra l’altro sponsor del convegno) e la WBA S.r.l.: e il risk manager?

Infine, vi saranno anche tre interventi di responsabili assicurativi interni agli enti locali e, uno di questi, quello della Regione Valle D’Aosta, tratterà il tema de “La scelta di non avvalersi di un broker per la gestione del rischio dell’Ente“.

Finalmente, era tempo che qualcuno dicesse che anche gli Enti possono camminare con le loro gambe e che non sempre è necessario ricorrere ad un intermediario assicurativo per la gestione dei propri rischi e del programma assicurativo: peccato che a dirlo non sarà un risk manager poiché io penso che questi temi dovrebbero emergere con maggior forza proprio da noi e dalla nostra associazione (parlo dell’ANRA).

Nel programma c’è anche la previsione di un workshop dal titolo “Organizzare e gestire una GARA D’APPALTO per l’assegnazione dei SERVIZI ASSICURATIVI”. Si parlerà del ruolo del broker, ma non anche del ruolo del risk manager. No, la mia critica non è il frutto di un potenziale senso di frustrazione, (che non c’è), solo che in un simile convegno preferirei ascoltare più voci. In questo workshop, ad esempio, assieme all’avvocato, avrei visto bene la presenza di un responsabile assicurativo interno degli Enti.

Apprendo che nel corso del workshop, si tratterà anche del ruolo dei soggetti riuniti e delle coassicuratrici. Si dirà che sarebbe meglio evitare il ricorso alla coassicurazione, magari inserendo nel bando di gara il divieto per le compagnie di ricorrere alla coassicurazione? Spero di sì.

In ultima analisi, in questo convegno, non è stata prevista la presenza di un risk manager, ma non parlo di uno dei soliti colleghi noti, bensì di un free lance il quale rappresenta una risorsa per quegli Enti che non possono o non vogliono dotarsi di uno staff interno per la gestione dei rischi e delle assicurazioni, ma che puntano magari alla crescita del loro personale interno.

Infine, una nota sui costi. Prima dicevo che il convegno pare sia sponsorizzato dal broker AON: sarà gratuito? Macché, la frequenza alle due giornate, più la giornata del workshop, costa ben 2.000,00 euro. Mi pare decisamente troppo.

E tu cosa dici? Qual’è la tua opinione?

Nuovo servizio del blog: nella colonna di destra ho previsto una nuova pagina SlideShare dove inserirò presentazioni in power point oppure in .pdf in modo da condividere le informazioni. Ogni tanto dateci un’occhiata.

Documenti al tempo del Web 2.0

web-20-bubble.jpgCaro lettore, avrai notato che alla fine della seconda colonna da sinistra c’è un box che contiene alcuni files. Da oggi, ho modificato il box, il cui titolo è “Documenti”, in quanto conterrà appunto tutta una serie di documenti nei vari formati (.jpg, .gif, .pdf, o altri), da condividere con te. Sul box vedrai una barra di scorrimento verticale per andare a visualizzare i vari documenti contenuti dei quali potrai fare il download, cioè scaricarli sul tuo pc per leggerli poi con tutta tranquillità e quando vorrai. Ritengo, infatti, che la condivisione delle informazioni sia uno degli aspetti più importanti e che sposa proprio la filosofia del Web 2.0.

Una nota tecnica: i primi tre documenti inseriti nel box riguardano ancora la legge 123/2007 (alla quale ho dedicato una pagina apposita per gli approfondimenti nell’ultima colonna di destra). Due di questi (in file immagine .jpg) sono la prima e le seconda pagina di un articolo che ho scannerizzato dalla rivista “Broker” (spero non me ne vorranno) in quanto mi sembra interessante che anche gli intermediari discutano di questi aspetti che sono strettamente correlati proprio alla gestione del rischio.

STATEoftheNET

StateofthenetQuesto blog sarà presente a STATEoftheNET, una conferenza articolata in due giorni che si terrà a Udine, in Friuli Venezia Giulia, l’8 e il 9 febbraio 2008 presso il Centro Visionario (in via Asquini 33), il cui programma programma è di assoluto rilievo ed interessi per i temi che verranno trattati.

La prima edizione nasce con l’obiettivo di fare il punto sulla realtà di Internet in Italia e aprire un confronto rispetto a quanto avviene nel resto del mondo. Grazie al respiro internazionale dei temi e degli ospiti, STATEoftheNET intende accreditarsi nel calendario europeo dei convegni dedicati all’esplorazione delle implicazioni della Rete nell’economia, nella società e nella cultura.

La partecipazione alla conferenza è completamente gratuita, ma è necessario registrarsi in anticipo per garantirsi il posto in sala.

Sei sei interessato a questi temi, non puoi assolutamente mancare a questo evento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: