Risk Management – Il primo blog in Italia sui temi del Risk Management.

"Arriva sempre un momento in cui non c’è altro da fare che rischiare” (José Saramago)

Risk management: cos’è?

mainlogosymbol256232.gif Risk Management significa letteralmente “Gestione del Rischio” dove per rischio si intende la probabilità di accadimento di tutti quegli eventi che possono comportare perdite o danni per l’azienda e le persone coinvolte (es. danni alle strutture, danni alle persone fisiche, danni economici o di immagine).

In sintesi il Risk Management (RM) può essere definito come il sistema, fondato su una metodologia logica e sistematica che consente, attraverso step successivi, di identificare, analizzare, valutare, eliminare e monitorare i rischi associati a qualsiasi attività, o processo in modo da rendere l’organizzazione capace di minimizzare le perdite e massimizzare le opportunita.

Il primo passo fondamentale per il risk management è conoscere in modo preventivo i rischi (quali sono gli eventi potenzialmente dannosi, con quale frequenza si possono manifestare e quale impatto possono avere). Senza la conoscenza del rischio non c’è possibilità di preparare o di adottare azioni correttive e preventive migliorative. Questa fase di valutazione del rischio deve essere necessariamente un processo continuo finalizzato al miglioramento dato che, nel tempo, i fattori esterni o interni di rischio possono cambiare e deve comprendere una previsione dei costi di gestione del rischio, in termini di risorse economiche, di capacità e di mezzi. I costi di gestione del rischio non devono chiaramente superare i costi di eventuali danni causati dal concretizzarsi del rischio stesso.

All’inizio del 2003 l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) ha effettuato un’indagine tra le imprese italiane per valutare il grado di interesse, conoscenza e applicazione del risk management. Dall’indagine è emerso che in generale la conoscenza teorica e pratica del RM è ancora abbastanza limitata e troppo spesso assimilata al concetto di “sicurezza sul lavoro”.
Inoltre solo un terzo circa delle aziende intervistate svolge effettivamente attività di RM (consistente perloppiù in una gestione del programma assicurativo).
Di conseguenza i rischi riconosciuti sono quasi esclusivamente quelli assicurabili e l’obiettivo primario è quello di risparmiare il più possibile sulle polizze, il cui costo è concepito come un’uscita infruttifera dalle casse dell’azienda, senza essere minimamente confrontata con le perdite potenziali che potrebbe generare il manifestarsi dell’evento negativo.

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7 commenti»

  Fabrizio Lombardo wrote @

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Il risk management offre la possibilità di passare da un sistema punitivo ad un sistema recettivo basato sulla cultura della prevenzione e sulla previsione degli errori.

Sillogismo
Gli uomini possono sbagliare, chi lavora è uomo, chi lavora può sbagliare.

Non facciamo che da un errore possa derivare per molti anni una sofferenza psichica spropositata.
Facciamo in modo che un errore si verifichi il più raramente possibile e che la pena sia commisurata all’errore stesso.
Fabrizio Lombardo

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  Fabrizio Lombardo wrote @

Per accogliere favorevolmente in azinda la cultura del Risk Managemet bisogna accettare due regole fondamentali, ovvero
– non tutti i danni sono dovuti a negligenza,
– non tutti i danni sono prevedibili.
successivamente bisogna mettersi a lavoro per ridurre la frequenza e la gravità dei danni nella prospettiva del contenimento dei costi.
Fabrizio Lombardo

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  maurizio wrote @

Citerò un pensiero di Leonardo Da Vinci:
” Nessuna umana investigazione si può dimandare vera scienza; se essa non passa le matematiche dimostrazioni…e prima , che in tali discorsi mentali non accade esperienza, senza la quale dà di sè certezza”.
Leonardo con questo intende dire che l’esperienza diretta, la verifica, la dimostrazione di qualsiasi teoria o di qualsiasi idea sono indispensabili.
Sento troppo parlare si Risk Management con esposizione di formule matematiche , di algoritmi…ma non di esperienze dirette sui vari fenomeni che fanno esperienza e traslare questa esperienza ad altri significa ” creare” un risk manager.
Mi piace sognare.

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  sabina wrote @

salve a tutti, io sto svolgendo una tesi in ambito risk management assicurativo , compliance e procedure di controllo interno, sto cercando uno spunto o qualsiasi documento inerente a tale argomento per la stipula del caso pratico…qualcuno potrebbe aiutarmi?l’azienda per cui “lavoro” l’alleanza assicurazioni si è tirata indietro a due settimane dalla consegna della tesi, e doveva fornirmi tutto il materiale necessario…se c’è qualche anima buona che potrebbe aiutarmi gliene sarei grata…grazie a tutti

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  Mauro A. Del Pup wrote @

@Sabina: dopo le indicazioni che le ho fornito è riuscita ad avere un aiuto dalle persone che le ho suggerito di contattare? Mi faccia sapere.

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  Matilde Ianovale (@MatildeIanovale) wrote @

Salve, mi trovo più o meno nella situazione di Sabina. La mia tesi è sull’ Enterprise Risk Management, vorrei approfondire il tema in ambito assicurativo e concludere con un caso reale..suggerimenti?dati?grazie infinite!

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  Mauro A. Del Pup wrote @

@Matilde: se mi scrive un’email possiamo poi entrare nel dettaglio di questa sua richiesta per capire se, come credo, posso aiutarla dato che mi occupo di questi aspetti e resto in attesa di sentirla.

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