RISK MANAGEMENT – Il primo blog sul RM in Italia.

“Davanti ad una crisi ci si può ritirare, si possono proteggere i conti e preservare i contanti. Oppure possiamo renderci conto che il mondo ha bisogno di cambiamento“. (Sam Palmisano, Ceo IBM)

Archivio per Information technology

Il futuro è già qui

social-network

Per chi ritiene che il blog rappresenti uno strumento innovativo per la condivisione dell’informazione in rete (il che è vero rispetto agli oramai troppo statici e polverosi siti web che siamo abituati a vedere e che dopo un paio di visite togliamo dai nostri preferiti), leggete cosa scrive Zamperini su Il Sole 24Ore.

“L’utilizzo di linguaggi nuovi e potenti, di microformati, del crowdsourcing consentono alla Comunità di sviluppare molto rapidamente applicazioni che creano modelli di business inediti. Un esempio per tutti è costituito da Twitter un servizio che  è semplice, veloce, largamente disponibile, divertente, pervasivo, tribale. Twitter, fornisce un buon esempio della spaventosa accelerazione del ritmo informativo che verrà: recentemente mia figlia undicenne ha aperto il suo blog; dopo qualche giorno di vita le ho chiesto un parere sull’esperienza: mia figlia, con uno sguardo leggermente annoiato mi ha risposto che il blog è una esperienza simpatica, ma decisamente troppo lenta. Questo è il mondo che verrà, che in qualche maniera è già arrivato“.

Degli strumenti che la rete mette a disposizione già oggi e che, a mio avviso, dovrebbero essere usati sempre più (faccio fatica a capire chi, come qualche collega, sottovaluta la potenzialità del web 2.0 e le sue possibili applicazioni), ne parlavo in questo post.

Pensa se potessimo costituire (facilissimo) un gruppo di risk manager ognuno con un profilo su Twitter: altro che e_mail!

Qualche riflessione?

Sicurezza informatica

No Digital Divide.jpgSul sito del casellario Centrale Infortuni dell’INAIL si può leggere che i dati previdenziali di 57 milioni di italiani sono al sicuro.

“I dati memorizzati dagli enti previdenziali e di assistenza sono inattaccabili da hackers, terroristi, incendi, allagamenti, black-out, terremoti, crolli, incidenti e protetti da gravi guasti. Vengono infatti duplicati in un caveau ad alta protezione – anche atomica – una sorta di Fort Knox in una località segreta di Roma entro il GRA. Il centro unificato di back up, realizzato in collaborazione con CNIPA (Centro Nazionale Informatica Pubblica Amministrazione), custodisce i sistemi informatici di disaster recovery di INPS, INAIL, INPDAP e IPOST. Oltre ai periodici test singoli, i quattro enti hanno appena simulato contemporaneamente e con successo, “attacchi” di diversa tipologia, black out compreso. E’ il primo test del genere ad essere effettuato in Europa.”

C’è da sperare che l’annuncio corrisponda al vero, perché il rischio è quello di perdere i dati delle posizioni previdenziali dei dipendenti (e non solo). Solo una nota relativa al Risk Management: ma se la località dev’essere segreta, perché dire che il centro si trova in una “località segreta di Roma?” Voi l’avreste reso noto?