RISK MANAGEMENT – Il primo blog sul RM in Italia.

“Davanti ad una crisi ci si può ritirare, si possono proteggere i conti e preservare i contanti. Oppure possiamo renderci conto che il mondo ha bisogno di cambiamento“. (Sam Palmisano, Ceo IBM)

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Ho scritto su Postilla #2

sprains

La lettura dell’articolo Un’analisi critica delle tabelle delle nuove malattie professionali di cui al Decreto ministeriale 9 aprile 2008 (G.U. n. 169 del 21 luglio 2008), mi spinge a fare alcune considerazioni pratiche sulla gestione del rischio in chiave di Risk Management così da entrare, anche con esempi pratici, nei temi di cui vi parlerò in questo spazio.

Leggi tutto l’articolo

Estote parati

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Qui potrai leggere il mio primo post su Postilla come premessa al tema del Risk Management.

Buona lettura.

Scrivo una “Postilla“

logo_postilla

Ti comunico che da qualche giorno ho il piacere di essere parte dei professionisti “blogger“ che scrivono sul blog Postilla la prima blog community fatta da professionisti per i professionisti.

Avrò il mio blog personale (lo trovi nell’area Impresa) dove tratterò dei temi legati al Risk Management cercando, come qui, il confronto con chi mi viene a leggere e con gli altri professionisti di Postilla.it.

Quindi, quando passi di qua, fai un salto anche su Postilla dove, come dicevo, “postano“ altri interessanti professionisti e potrai avere, in un colpo d’occhio, una visione sui vari temi.

Io, speriamo che me la cavo :)

Il futuro è già qui

social-network

Per chi ritiene che il blog rappresenti uno strumento innovativo per la condivisione dell’informazione in rete (il che è vero rispetto agli oramai troppo statici e polverosi siti web che siamo abituati a vedere e che dopo un paio di visite togliamo dai nostri preferiti), leggete cosa scrive Zamperini su Il Sole 24Ore.

“L’utilizzo di linguaggi nuovi e potenti, di microformati, del crowdsourcing consentono alla Comunità di sviluppare molto rapidamente applicazioni che creano modelli di business inediti. Un esempio per tutti è costituito da Twitter un servizio che  è semplice, veloce, largamente disponibile, divertente, pervasivo, tribale. Twitter, fornisce un buon esempio della spaventosa accelerazione del ritmo informativo che verrà: recentemente mia figlia undicenne ha aperto il suo blog; dopo qualche giorno di vita le ho chiesto un parere sull’esperienza: mia figlia, con uno sguardo leggermente annoiato mi ha risposto che il blog è una esperienza simpatica, ma decisamente troppo lenta. Questo è il mondo che verrà, che in qualche maniera è già arrivato“.

Degli strumenti che la rete mette a disposizione già oggi e che, a mio avviso, dovrebbero essere usati sempre più (faccio fatica a capire chi, come qualche collega, sottovaluta la potenzialità del web 2.0 e le sue possibili applicazioni), ne parlavo in questo post.

Pensa se potessimo costituire (facilissimo) un gruppo di risk manager ognuno con un profilo su Twitter: altro che e_mail!

Qualche riflessione?

Tumblelog, microblogging e social network

Uso già servizi come Tumblr da un pò di tempo, ma ora ho deciso di creare un tumbleblog sul Risk Management con lo scopo di raccogliere alcuni “pensieri a caso“ legati al tema del rischio che potrai anche commentare come fai qui sul blog.

Perché, ti chiederai cè bisogno di tenere anche un Tumbleblog? Sulla utilità di “aprire” uno, ti invito a leggere e a vedere la presentazione su i 10 motivi per cui i blogger dovrebbero usare un Tumblelog.

Inoltre, da tempo mi sono avvicinato anche al microblogging, pratica, relativamente recente, che permette agli utenti di pubblicare piccoli testi (di solito meno di 200 caratteri) per essere visti da chiunque o da un gruppo limitato scelto dall’utente.

A tale proposito, ti segnalo che puoi trovarmi anche su:

  • Twitter, un servizio online gratuito creato nel Marzo 2006, che permette di pubblicare brevi messaggi di testo da condividere con la propria community della quale mi piacerebbe facessi parte anche tu
  • Del.icio.us, per segnalare articoli dalla rete
  • Flickr, per la condivisione di fotografie
  • LinkedIn, questo è un social network per il profilo professionale che consente di creare una rete di contatti in ambito lavorativo
  • Anobii, altro social network per condividere le letture preferite
  • Slideshare, per condividere documenti e presentazioni.

Le Reti sociali, dunque, di cui fa parte a pieno titolo anche Facebook, sono un insieme di mezzi per mettere in codivisione gli uni agli altri, attraverso le varie forme di comunicazione, anche in modo più economico dei terminali mobili, cellulari in primis.
Le social network e il community networking stanno generando approcci innovativi al lavoro che potranno influenzare le organizzazioni della società civile in direzione di uno sviluppo sostenibile.

Allora, mi vieni a trovare?

Buon compleanno!

Il blog compie il suo primo anno e lo festeggia con il traguardo delle oltre trentamila  visite che, per un blog partito in sordina e un pò per scommessa, mi pare un risultato importante.

Le tue visite gratificano il mio lavoro di aggiornamento del blog e anzi, se hai notizie che vorresti pubblicare o argomenti che ti piacerebbe venissero trattati, purché attinenti al tema del Risk Management, ti prego di farmelo sapere.

Infine, un grazie particolare anche ad Ariadicrisi che non conoscevo e che ha voluto dedicare un post a questo blog ritenendolo, credo, interessante.

Nei prossimi giorni vedrò di aggiornare le informazioni riguardo al modello organizzativo di cui al D.Lgs. 231/2001, anche sulla base di quanto consigliato dall’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro.

Grazie e a presto.

10.000 visite, grazie!

Dal varo del blog, fine luglio 2007, ad oggi 10 aprile 2008, le visite hanno superato la soglia delle diecimila.

Volevo condividere questo momento con te poiché, senza di te, questo blog non avrebbe senso.

Spero solo di riuscire a rendere questo luogo sempre più interessante e partecipativo, magari anche grazie ai tuoi contributi.

Quanto vale il tuo blog?

how-much-worth.jpgSecondo questo calcolo il mio vale poco più di 2 mila euro… meglio di niente!

Documenti al tempo del Web 2.0

web-20-bubble.jpgCaro lettore, avrai notato che alla fine della seconda colonna da sinistra c’è un box che contiene alcuni files. Da oggi, ho modificato il box, il cui titolo è “Documenti”, in quanto conterrà appunto tutta una serie di documenti nei vari formati (.jpg, .gif, .pdf, o altri), da condividere con te. Sul box vedrai una barra di scorrimento verticale per andare a visualizzare i vari documenti contenuti dei quali potrai fare il download, cioè scaricarli sul tuo pc per leggerli poi con tutta tranquillità e quando vorrai. Ritengo, infatti, che la condivisione delle informazioni sia uno degli aspetti più importanti e che sposa proprio la filosofia del Web 2.0.

Una nota tecnica: i primi tre documenti inseriti nel box riguardano ancora la legge 123/2007 (alla quale ho dedicato una pagina apposita per gli approfondimenti nell’ultima colonna di destra). Due di questi (in file immagine .jpg) sono la prima e le seconda pagina di un articolo che ho scannerizzato dalla rivista “Broker” (spero non me ne vorranno) in quanto mi sembra interessante che anche gli intermediari discutano di questi aspetti che sono strettamente correlati proprio alla gestione del rischio.

Ottimizzare il tempo sul Web

Dato che il tempo è sempre poco, bisogna ottimizzarlo al meglio e questo vale anche quando si viaggia sul Web alla ricerca di notizie. Oggi la tecnologia ci mette a disposizione strumenti spesso già integrati nelle applicazioni che utilizziamo ogni giorno come il nostro browser, che ci alleviano dal visitare tutti i siti che ci interessano per verificare se ci sono nuove notizie. In sostanza, usando gli RSSReally simple syndicationnon dobbiamo più rincorrere gli aggiornamenti dei nostri siti preferiti, ma saranno gli aggiornamenti che verranno da noi. Come? In rete ho “scovato” il breve video che trovate sulla colonna in basso a destra dal titolo RSS, cosa sono e perché usarli”, nel quale vengono mostrate e spiegate, passo dopo passo, le operazioni da fare, rendendo comprensibile a tutti il loro funzionamento, la loro utilità ed il risparmio di tempo. Fatemi sapere se lo avrete gradito.